Atlanta diventa il teatro della vendetta di Randy Orton
Certe rivalità WWE non hanno bisogno di una cintura.
Bastano due uomini.
Una storia.
Qualche conto in sospeso.
E possibilmente un arbitro abbastanza resistente da arrivare vivo alla fine.
Sunday Night’s Main Event del 6 settembre 2026 aveva diversi motivi d’interesse, ma uno dominava su tutti:
Cody Rhodes contro Randy Orton.
Mentore e allievo.
Passato e presente.
Due uomini che ormai non avevano più alcuna intenzione di risolvere le proprie divergenze civilmente.
E ad Atlanta, proprio nella città di Cody, The Viper ha colpito nel modo più sporco possibile.
Ma sarebbe riduttivo raccontare SNME soltanto attraverso il main event.
Perché abbiamo avuto anche un cambio di titolo, il ritorno di Bronson Reed, uno scontro tra due possibili dominatori della WWE del futuro e un’altra serata complicata per Charlotte Flair.
WWE ha messo in scena cinque incontri nella main card, oltre a Dominik Mysterio contro Joe Hendry nel Countdown.
Dominik Mysterio rovina la serata a Joe Hendry
Prima ancora dell’inizio ufficiale dello show, il Countdown ha proposto AAA Mega Champion Dominik Mysterio contro Joe Hendry, in un incontro non titolato.
E quando c’è Dominik…
difficilmente il Judgment Day rimane a casa a guardare Netflix.
Hendry ha sfruttato la propria superiorità fisica e ha persino sollevato Dominik in un deadlift suplex, ma la presenza a bordo ring di JD McDonagh e Liv Morgan è diventata decisiva.
Hendry ha commesso l’errore di occuparsi di McDonagh.
Liv ha poi distratto l’arbitro.
Dominik ne ha approfittato:
619.
Frog Splash.
1-2-3.
Dominik Mysterio batte Joe Hendry e continua ad arrivare agli appuntamenti importanti con un’intera compagnia assicurativa a bordo ring.
Lil Yachty deve soltanto sopravvivere
La prima grande storia della main card è probabilmente anche la più folle.
Baron Corbin era United States Champion.
Per ottenere un’altra opportunità titolata, Trick Williams aveva però bisogno dell’aiuto di Lil Yachty.
La stipulazione era semplice:
il rapper doveva resistere cinque minuti contro Corbin.
Non batterlo.
Non dominarlo.
Sopravvivere.
Quello che, diciamocelo, contro Baron Corbin sembra già un programma piuttosto ambizioso.
Corbin lo ha massacrato, arrivando a colpirlo due volte con la End of Days.
Ma invece di chiudere la questione ha voluto infierire.
Tavolo.
Top rope.
Ultimi secondi.
Ed è qui che Yachty ha trovato la soluzione più scientifica disponibile nel wrestling professionistico:
colpo basso.
Tempo scaduto.
Missione compiuta.
Corbin, furioso, lo ha comunque schiantato attraverso il tavolo.
Ma ormai era troppo tardi.
Trick Williams aveva ottenuto ciò che voleva.
Trick Williams torna campione degli Stati Uniti
E Trick non ha aspettato.
È arrivato immediatamente per affrontare un Corbin già provato.
Ma il campione ha combattuto.
Chokeslam.
Deep Six.
Tentativo di utilizzare persino la cintura.
Trick ha continuato a rialzarsi.
Poi Corbin ha cercato ancora la End of Days.
Contromossa.
Trick Shot.
UNO.
DUE.
TRE.
TRICK WILLIAMS È DI NUOVO UNITED STATES CHAMPION.
La WWE conferma ufficialmente il cambio di titolo: Williams ha sconfitto Corbin dopo che Lil Yachty era riuscito a superare la precedente sfida a tempo.
Ed è una scelta interessante.
Trick torna con una cintura importante e Corbin perde senza essere realmente ridimensionato: aveva appena combattuto un altro incontro ed era stato trascinato in una situazione completamente fuori controllo.
Bron Breakker contro Oba Femi: il futuro della WWE pesa parecchio
Poi sono arrivati loro.
Bron Breakker.
Oba Femi.
Due uomini che sembrano progettati utilizzando impostazioni fisiche che normalmente nei videogiochi vengono bloccate.
L’idea era evidente:
chi rappresenta davvero il futuro della WWE?
Paul Heyman ha introdotto entrambi.
Poi sono iniziate le cannonate.
Shoulder tackle.
German Suplex.
Chokeslam.
Spear.
Potenza contro potenza.
Breakker ha persino urlato a Femi:
“Future of what?”
E il bello del match è stato proprio vedere due atleti costruiti come dominatori costretti improvvisamente ad affrontare qualcuno capace di rispondere fisicamente.
Breakker ha colpito Femi con una Spear fuori dal ring e un’altra all’interno.
Oba ha effettuato il kick-out.
La guerra stava entrando nella fase più interessante.
Poi è arrivata The Vision.
Austin Theory.
Logan Paul.
Brass knuckles.
Caos.
E infine…
BRONSON REED.
Bronson Reed è tornato
Il gigante australiano ha fatto il suo ritorno e non lo ha fatto per salutare il pubblico.
Ha attaccato Oba Femi, causando la squalifica di Bron Breakker.
Quindi tecnicamente:
Oba Femi batte Bron Breakker per DQ.
Ma la vittoria è quasi irrilevante.
Perché dopo il match Reed ha iniziato a devastare Femi con una serie di Tsunami, riallineandosi con The Vision.
E qui la WWE ha fatto qualcosa di piuttosto intelligente.
Non ha dato una risposta definitiva alla domanda:
Breakker o Femi?
Entrambi escono protetti.
E contemporaneamente Bronson Reed torna immediatamente rilevante.
Questo scontro non è finito.
Anzi.
Probabilmente è appena cominciato.
Jade Cargill manda un altro messaggio a Charlotte Flair
La divisione femminile ha proposto:
Charlotte Flair, Alexa Bliss & Tatum Paxley
contro
Jade Cargill, Michin & B-Fab.
E soprattutto ha continuato a costruire il confronto tra Charlotte e Jade.
Charlotte è entrata nel match con grande energia e ha trovato anche una spettacolare offensiva con il moonsault.
Ma nel finale è successo di tutto.
B-Fab ha neutralizzato Paxley e Bliss.
Charlotte sembrava pronta per applicare la Figure Eight.
La situazione si è trasformata in caos.
E Jade Cargill ha trovato l’apertura decisiva.
Curiosamente ha utilizzato proprio una Natural Selection, una delle mosse associate a Charlotte, ottenendo lo schienamento sulla stessa Flair.
Jade Cargill, Michin & B-Fab vincono.
E soprattutto:
Jade schiena Charlotte Flair.
Non è un dettaglio.
È un messaggio.
Cody Rhodes contro Randy Orton
E poi…
il main event.
Cody Rhodes combatteva praticamente in casa.
Atlanta.
Brandi Rhodes in prima fila.
La madre di Cody presente.
Tutto sembrava costruito per la grande vendetta dell’American Nightmare.
Randy Orton aveva altri programmi.
Il match non ha neppure aspettato la campana per degenerare.
Orton ha cercato Cody durante l’entrata.
Cody lo aveva previsto.
Ed è iniziata immediatamente la rissa.
Pubblico.
Bidoni.
Ringside.
Solo dopo questa fase i due sono finalmente entrati nel ring e il match è ufficialmente cominciato.
Quando una rivalità diventa personale
Cody Cutter.
Figure Four.
Draping DDT.
Cross Rhodes.
RKO.
Non sembrava più una normale partita a scacchi tra due wrestler che si conoscono bene.
Sembrava che entrambi volessero utilizzare le mosse e la storia dell’altro contro di lui.
E poi…
l’arbitro finisce KO.
Orton trova la RKO.
Nessuno può contare.
Orton prova addirittura il Punt Kick.
Cody evita.
Cross Rhodes.
Ma ancora nessun arbitro.
La situazione precipita ulteriormente quando anche un successivo volo di Cody contribuisce al caos arbitrale.
A quel punto le regole diventano un concetto piuttosto teorico.
Cody utilizza i gradoni d’acciaio.
Orton sanguina.
Super Cody Cutter.
Cross Rhodes.
Un altro Cross Rhodes.
Randy è praticamente finito.
E Cody decide di fare qualcosa di molto particolare.
Vuole terminare Randy Orton…
con il Punt Kick.
La mossa del suo maestro.
La mossa più crudele della Viper.
Cody prende la rincorsa.
Orton è a terra.
Poi Randy alza le mani.
E implora Cody di fermarsi.
Cody esita.
Un secondo.
Forse due.
Abbastanza.
Randy Orton non aveva chiesto pietà. Aveva preparato la trappola.
Cody abbassa la guardia.
Orton colpisce.
LOW BLOW.
Poi:
RKO.
Uno.
Due.
Tre.
RANDY ORTON BATTE CODY RHODES.
La versione ufficiale WWE conferma esattamente la sequenza: Cody aveva preparato il Punt, Orton ha implorato pietà, quindi ha sfruttato l’esitazione dell’American Nightmare per colpirlo sotto la cintura e chiudere con la RKO.
E questa è probabilmente la parte migliore del finale.
Orton non ha semplicemente battuto Cody fisicamente.
Ha utilizzato contro di lui la sua umanità.
Cody non è riuscito a tirare il grilletto.
Randy sì.
Randy Orton ha ancora qualcosa da dimostrare?
Assolutamente sì.
Ed è probabilmente questo il risultato più importante della serata.
Orton aveva bisogno di una vittoria importante.
Non una vittoria nostalgica.
Non semplicemente “Randy Orton è ancora Randy Orton”.
Una vittoria capace di modificare realmente una storyline.
Battere Cody Rhodes ad Atlanta significa esattamente questo.
E soprattutto non sembra affatto la conclusione.
Cody ha perso perché non è riuscito ad arrivare fino in fondo.
Randy ha vinto perché non ha avuto lo stesso problema.
Ora Cody dovrà convivere con una domanda molto più interessante della semplice sconfitta:
per battere Randy Orton dovrà diventare come Randy Orton?
Risultati completi
Countdown: Dominik Mysterio sconfigge Joe Hendry.
Lil Yachty supera la Survive and Advance Challenge contro Baron Corbin resistendo per cinque minuti.
Trick Williams sconfigge Baron Corbin e conquista lo United States Championship.
Oba Femi sconfigge Bron Breakker per squalifica dopo il ritorno e l’interferenza di Bronson Reed.
Jade Cargill, Michin & B-Fab sconfiggono Charlotte Flair, Alexa Bliss & Tatum Paxley, con Jade che schiena Charlotte.
Randy Orton sconfigge Cody Rhodes nel main event con low blow e RKO.
Il punto di ParruccoTV
Sunday Night’s Main Event non aveva bisogno di quindici match.
Aveva bisogno di far avanzare le storie.
E in questo ha funzionato.
Trick Williams torna campione.
Bronson Reed ritorna e The Vision diventa nuovamente più pericolosa.
Oba Femi e Bron Breakker non hanno ancora risolto la questione su chi sia davvero il futuro della WWE.
Jade Cargill ottiene una vittoria pesantissima su Charlotte Flair.
Ma soprattutto…
Randy Orton batte Cody Rhodes.
Non con una RKO arrivata dal nulla.
Con qualcosa di molto più interessante.
Una trappola.
Randy conosce Cody.
Conosce la sua morale.
Conosce il limite oltre il quale l’American Nightmare non vuole andare.
E quando Cody si ferma davanti al Punt…
The Viper gli dimostra perché non bisogna mai fidarsi di un serpente.
Per ParruccoTV il vero vincitore della serata è quindi proprio Randy Orton.
Non perché abbia dimostrato di essere più forte di Cody.
Ma perché gli ha ricordato una delle regole più antiche del wrestling:
quando Randy Orton sembra vulnerabile, probabilmente sei già nei guai.
