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Formula 1 Singapore: SuperMax nel sabato di Marina Bay

L’olandese prima vince la sprint, poi si prende la pole position. La Ferrari insegue in 2° e 3° posizione.

Il sabato del Gran Premio di Singapore 2026 è tutto nel segno di Max Verstappen. Il numero 3 della Red Bull completa una giornata perfetta, dimostrandosi il più veloce e concreto in ogni condizione. Alla vittoria nella sprint bagnata si accompagna la pole position sull’asciutto, fondamentale in vista della gara di domani. Buona giornata anche per le Ferrari. Hamilton con una super partenza e gestione delle gomme intermedie coglie la piazza d’onore nella sprint davanti a Leclerc; in qualifica è invece il monegasco a conquistare la prima fila davanti al britannico. In una Mercedes in confusione tecnica limita in qualche modo i danni Antonelli con due 4° posti, mentre Russell spreca malamente nella sprint e domani dovrà comunque partire dal fondo. Sabato da dimenticare anche per le McLaren, protagoniste di un incidente fratricida nella sprint.

La gara sprint

Poco prima del via il primo colpo di scena: la pioggia. Un vero e proprio diluvio si abbatte sul tracciato, in particolare nella zona del rettilineo di partenza. Il via viene così rinviato. Dopo circa 40 minuti finalmente si è pronti a partire; tutti optano per gomma intermedia. Allo spegnimento dei semafori Russell è lesto a sopravanzare Verstappen. Il capolavoro però lo firma Hamilton, che con una partenza fulminea sopravanza le due McLaren e Leclerc, portandosi al 3° posto. Nemmeno il tempo di prendere le misure alle condizioni della pista che la gara viene immediatamente stravolta. Russell perde il controllo della vettura in uscita dall’ultima curva e sbatte violentemente contro le barriere. Sprint finita per il brittanico e Safety Car chiamata all’azione. Dietro la vettura di sicurezza dunque è Verstappen al comando; alle sue spalle Hamilton, Leclerc, Piastri, Norris e Antonelli. Nelle retrovie contatto tra Perez e Stroll, costretti anche loro al ritiro. Dietro la Safety Car si fermano poi Hadjar e Colapinto, vittime di problemi tecnici.

Al 7° giro si riparte. Tutto invariato tra i big, mentre Bearman riesce a passare Gasly per l’8° posizione, valevole l’ultimo punto. Le posizioni rimangono cristallizzate, con Verstappen davanti a gestire il ritmo. Le due Ferrari, in particolare Hamilton, sembrano competitive, ma non riescono ad avvicinarsi abbastanza per attaccarlo. Più in difficoltà le Mclaren, che si staccano progressivamente sempre più dalla zona podio. Norris è incollato al compagno, ma non riesce a trovare il varco giusto. Antonelli rimane guardingo in 6° posizione. Il primo degli altri è Lawson in 7° posizione, seguito da Bearman e Hulkenberg.

La pista asciuga progressivamente, mettendo sempre più in difficoltà le gomme intermedie, che nessuno vuole cambiare visti i pochi giri al termine. Antonelli si riporta nella scia delle McLaren. Negli ultimi giri Leclerc va in crisi con le gomme, finendo risucchiato dal terzetto alle sue spalle. All’ultimo giro follia di Norris, che prova un avventato attacco su Piastri in curva 5. Lo spazio di manovra è minimo se non inesistente, l’australiano chiude la curva e l’inglese non può fare altro che toccarlo. Piastri finisce nel muro, Norris a sua volta va in testacoda.

Verstappen vince la sprint del Gran Premio di Singapore. La Ferrari centra un doppio podio con Hamilton 2° e Leclerc 3°, nonostante l’evidente crisi di gomme del monegasco negli ultimi giri. Antonelli approfitta del suicido McLaren ed è 4°. Lawson eredita la 5° posizione, 6° Bearman, Hulkenberg con l’Audi è 7°, Norris riesce a ripartire e chiude la zona punti in 8° posizione.

L’ordine d’arrivo della sprint

Le qualifiche

Il Q1 inizia, con mezz’ora di ritardo, su pista asciutta. Nei primi minuti diversi piloti si rendono protagonisti di qualche errore, causato dal basso grip dell’asfalto “lavato” dalla pioggia delle ore precedenti. Ocon tocca anche il muro, per fortuna senza particolari conseguenze. Col passare dei minuti, la pista si gomma e i tempi sul giro si abbassano sempre di più. Condizioni insidiose, che negli ultimi istanti fanno tremare il box Mercedes. Antonelli infatti si vede cancellato il proprio miglior tempo, e sembra clamorosamente a rischio, così come Russell. Alla fine le frecce d’argento tirano un sospiro di sollievo, qualificandosi col 12° e 13° tempo. Davanti è Hamilton a prendersi la miglior prestazione, con Leclerc in 2° posizione a testimonianza di una Ferrari apparentemente molto efficace. Una sessione frenetica alla fine passa indenne per (quasi) tutti i big. Gli eliminati sono Alonso, Albon, Stroll, Perez e Bottas, assieme ad Hadjar. Il francese infatti non è riuscito a completare un giro a causa di alcuni problemi al motore per la sua Red Bull.

In Q2 Hamilton continua a dimostrarsi particolarmente ispirato, e nel primo giro cronometrato rifila distacchi considerevoli a tutti. Antonelli è secondo a ben 4 decimi; Leclerc è addirittura solamente 7° dietro anche a Verstappen, Russell e le due McLaren, incassando quasi 7 decimi dalla vettura gemella. Nella lotta per qualificarsi al Q3 partono bene le due Racing Bulls, 8° e 9°, oltre all’Audi che si mette virtualmente qualificata con Hulkenberg. Nel secondo tentativo Hamilton abbassa ulteriormente il proprio riferimento, mentre Leclerc si tira fuori dai guai e sale momentaneamente in 4° posizione. Norris prima e Verstappen poi si avvicinano al tempo di Hamilton, rimanendo comunque alle spalle del britannico. Alle spalle dei top team si conferma leader del centrogruppo la Racing Bulls, mentre Gasly riesce ad infilare la sua Alpine in 10° posizione e centrare il Q3. Gli eliminati sono dunque Hulkenberg, Bearman, Ocon, Sainz, Bortoleto e Colapinto.

In Q3 è Verstappen il primo a segnare un giro rappresentativo, in 1:31:373. Alle sue spalle Leclerc sembra in grado di giocarsela con l’olandese, ma il traffico nell’ultimo settore gli costa qualcosa e il monegasco chiude a 288 millesimi. Hamilton ci prova ma si ferma a +0.123 da Verstappen, mentre Antonelli si mette in 3° posizione (+0.189). Alle spalle dei primi quatro troviamo poi nell’ordine Norris, Russell e Piastri, oltre a Lawson, Gasly e Lindblad. Le Mercedes sono le prime ad uscire dai box per il secondo tentativo, optando come già successo in precedenza per un doppio giro di riscaldamento. I primi a lanciarsi sono dunque i due McLaren, che però non riescono a migliorare la propria posizione. Hamilton va all’attacco della pole di Verstappen ma non si migliora, mentre è invece Leclerc a piazzare la zampata con l’ultimo giro e portarsi in seconda posizione, a 54 millesimi dal primato. L’olandese non si migliora ma non ne ha nemmeno bisogno, dato che le due Mercedes abortiscono il giro. Dietro Gasly riesce a scavalcare Lawson per l’8° posizione.

Max Verstappen dunque si conferma mattatore di giornata, portando a casa anche la pole position dopo la vittoria della sprint. La Ferrari continua ad essere la rivale più accreditata per l’olandese, con Leclerc che centra la prima fila davanti ad Hamilton. Antonelli coglie una 4° piazza tutt’altro che disprezzabile in ottica mondiale. Deluse di giornata le McLaren, solamente 5° e 7° con Norris e Piastri. Domani la terza fila sarà comunque tutta per le auto papaya, dato che Russell (6°) dovrà partire dal fondo per il cambio di power unit.

La griglia di partenza per il Gran Premio di domani

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