L’olandese conquista le qualifiche sprint di Marina Bay davanti a Russell. 3° Leclerc, 7° Antonelli
Max Verstappen e la Red Bull continuano la loro crescita. Dopo il trionfo di Sepang il numero 3 si prende anche la prima pole position del week-end di Marina Bay, quella valida per la sprint race. Continua il momento di confusione per la Mercedes, che nonostante il secondo posto di Russell ha di che interrogarsi. Antonelli con la macchina aggiornata già vista in Malesia è infatti solamente 7°. La Ferrari fa intravedere un buon potenziale ma poi come sempre in questo 2026, quando c’è da tirare fuori gli ultimi cavalli dal motore va in affanno. Leclerc tiene comunque a galla il cavallino e agguanta il 3° posto, davanti almeno alle McLaren.
Le prove libere
Nell’unica sessione di prove libere del week-end i team si sono soprattutto concentrati sul macinare quanti più giri possibili, per prendere confidenza col tracciato ed ottimizzare l’assetto delle proprie vetture. Fino agli ultimi minuti di sessione dunque quasi tutti hanno girato con gomme dure, e solo negli ultimi minuti c’è stato spazio per qualche simulazione di qualifica su gomme soft o medie.
Dopo un GP di Malesia più complicato del previsto, la Mercedes ha deciso di effettuare delle prove comparative tra la versione “vecchia” della propria vettura e quella aggiornata vista in pista a Sepang. Forse a conferma del fatto che gli upgrade alla W17 sono ancora da ottimizzare, è stato George Russell con il pacchetto vecchio a segnare la miglior prestazione in 1:32.724. L’inglese, che domenica dovrà partire dal fondo per via della nuova Power Unit che il guasto di Sepang lo ha costretto a montare, è parso fin da subito piuttosto efficace tra i muri della pista di Marina Bay. Antonelli dal suo canto è sembrato si competitivo con la macchina aggiornata, ma non esplosivo come in altre occasioni. L’italiano si è dovuto accontentare del 7° tempo, anche perché nel finale ha usato le gomme medie per il time attack invece delle morbide. Sessione tutto sommato comunque equilibrata tra i top team. Bene le Ferrari, con Leclerc 2° (+0.198) ed Hamilton 4° (+0.499), mentre la McLaren piazza Norris 3° (+0.273) e Piastri 5° (+0.564). Un po’ più “nascosta” la Red Bull, apparsa su un programma di lavoro diverso dagli altri, che con gomme medie mette Verstappen al 6° posto e Hadjar all’8°.
Nelle pur brevi simulazioni di passo gara, disturbate anche da una VSC, si conferma un sostanziale equilibrio tra le scuderie di punta, con tempi piuttosto ravvicinati tra tutti i principali contender. I trend tra compagni di squadra confermano quanto visto sul giro secco. Russell, col passo medio attorno al 36.6, si dimostra un po’ più veloce di Antonelli (36.7), così come Leclerc (36.3) sembra più in forma di Hamilton (36.8). Norris con la McLaren si dimostra molto veloce (35.9), mentre più in affanno Piastri (37.1). Solo un giro rappresentativo per Verstappen, un comunque buono 36.7, mentre Hadjar si attesta attorno al 38.0, a conferma di una Red Bull probabilmente su un programma diverso dalle dirette rivali.
Le qualifiche sprint
La prima sessione competitiva del week-end si apre subito con un primo colpo di scena. La Cadillac di Perez rompe l’ala anteriore toccando le barriere, e costringe la direzione gara a sospendere la sessione con la bandiera rossa. Pochi attimi prima dell’interruzione Verstappen supera Hamilton in regime di bandiera gialla, finendo sotto investigazione. Con pochi minuti rimasti sul cronometro praticamente tutti i piloti si trovano costretti ad andare freneticamente alla ricerca di un giro buono per superare il primo taglio. Nonostante la situazione concitata ed il tanto traffico tutti i big riescono ad uscirne indenni. Nel finale c’è anche spazio per un momento di ulteriore confusione quando il sistema di cronometraggio va in tilt e non rileva immediatamente gli ultimi passaggi sul traguardo. Alla fine gli eliminati sono Lindblad, Stroll, Albon, Perez, Bottas e Sainz.
In SQ2 suona la campana la Ferrari, con Leclerc ed Hamilton in vetta alla classifica, tallonati da Norris. Tra i big seconda manche complicata per Hadjar e Russell, autori di qualche sbavatura di troppo nei loro primi tentativi. Nel finale comunque riescono entrambi a mettersi dentro la top 10. Gli esclusi dallo showdown finale sono Colapinto, Hulkenberg Bearman Bortoleto, Alonso ed Ocon.
In SQ3 alcuni piloti scelgono di uscire subito per poter effettuare due giri sulla stessa gomma, mentre altri decidono di aspettare gli ultimi minuti e giocarsi il tutto per tutto con un solo tentativo. Le due McLaren, le due Mercedes e Leclerc sono i primi ad aprire le danze, col monegasco autore del miglior tempo davanti al duo papaya. Dei piloti che hanno scelto il tentativo unico il primo a lanciarsi è Hamilton, velocissimo nel primo settore. L’inglese chiude tuttavia in calando il proprio giro e si deve accontentare della terza posizione virtuale. Leclerc si rilancia subito dopo e riesce ad abbassare ulteriormente il suo crono, portando l’asticella sull’1:31.399. La gioia del monegasco ha tuttavia vita breve, poiché un super Verstappen mette a segno un 1:31.156 imbattibile per chiunque. Brutto ultimo giro per Norris che non si migliora e viene addirittura sopravanzato da Piastri. Russell trova la zampata che gli vale almeno la prima fila in 1:31.276, mentre Antonelli con la Mercedes aggiornata non va oltre il 7° tempo, a ben mezzo secondo dal compagno, e conferma le grane di sviluppo del team tedesco. Per Verstappen ci sarebbe ancora lo spettro della penalità per il sorpasso ad Hamilton sotto bandiere gialle, ma alla fine la FIA ha deciso di accettare le “attenuanti” a cui si è appellata la Red Bull, graziando dunque il quattro volte campione del mondo. Dopo Sepang dunque Verstappen si prende la seconda pole position consecutiva, davanti a Russell e Leclerc. Piastri e Norris precedono poi Hamilton ed Antonelli; Lawson con la Racing Bulls è 8° e si toglie lo sfizio di partire davanti alla Red Bull di Hadjar, chiude la top 10 Gasly.
Appuntamento dunque alla sprint race di domani, e soprattutto all’importantissima qualifica che delineerà la griglia di partenza per la gara di domenica.
