Seconda vittoria consecutiva per l’olandese. Leclerc 2°, Antonelli 3° vede il titolo mondiale
Max Verstappen è l’indiscusso Re del Gran Premio di Singapore 2026. Dopo la pole e la vittoria nella sprint, l’olandese e la Red Bull si ripetono anche nella gara lunga. Il quattro volte campione del mondo sfata il taboo di Marina Bay, dove non aveva mai vinto. Seconda vittoria consecutiva dopo quella di Sepang che certifica la crescita di una grande Red Bull. La Ferrari ci prova con Leclerc, ma deve accontentarsi del secondo posto. Completa il podio un Antonelli solido, che gestisce una gara complicata con la tranquillità di un veterano; il titolo mondiale è ormai ad un passo.
La partenza
Al via i primi montano tutti gomme soft, con l’eccezione di Hamilton che parte su gomma media. Allo spegnimento dei semafori ottimo spunto di Leclerc, che prova l’attacco alla prima posizione. Verstappen non ci sta e tira una staccata perfetta all’esterno, riuscendo a rimanere davanti. Dietro Antonelli prova ad affacciarsi negli specchietti di Hamilton, ma deve desistere. I primi 6 così escono dalle prime curve nello stesso ordine con cui sono partiti. Alle loro spalle male la partenza di Gasly, superato da Lawson e Hulkenberg. Sainz risale in zona punti al 10° posto, mentre Lindblad scivola 13° dietro anche alle due Haas. In fondo Russell recupera un paio di posizioni ed è 17°, mentre Hadjar si trova 20°.
Verstappen al comando, Leclerc insegue
Nei primi giri Verstappen cerca di gestire il ritmo di gara; d’altro canto Leclerc cerca di mettere pressione al leader. Si forma così al comando una coppia, che progressivamente allunga su Hamilton, anche grazie al vantaggio di gomme. Antonelli e le due McLaren si mantengono piuttosto vicini nella scia dell’inglese, ma nessuno sembra averne abbastanza per provare un attacco. Nel frattempo Bearman supera Sainz, mentre Russell risale fino alla 13° posizione. All’8° giro l’Audi di Bortoleto si ferma sul rettilineo principale, chiamando brevemente in causa la Virtual Safety Car.
Max scappa via, Hamilton sotto pressione
Col passare dei giri Verstappen alza il ritmo e scava inesorabilmente il solco alle proprie spalle, per proteggersi dall’eventuale undercut della Ferrari. Leclerc così scivola oltre i 4 secondi di ritardo dal battistrada, mentre Hamilton sembra in difficoltà con la gomma media ed è sempre più pressato da Antonelli e Norris. A sorpresa è proprio Lewis il primo ad imboccare la corsia dei box, montando le gomme soft al 19° giro ed uscendo in 7° posizione, alle spalle di Lawson.
Leclerc e Antonelli ai box, McLaren allunga
Con pista libera Antonelli mostra un grande ritmo, girando praticamente in fotocopia coi tempi di Verstappen, mentre continuano le difficoltà di Leclerc. Hamilton nel frattempo riprende e supera Lawson, riportandosi 6°. Al 24° giro la Mercedes richiama Antonelli per montare le gomme medie. Il giro successivo rientra anche Leclerc, che monta anche lui gomma media; il monegasco rientra in pista appena davanti al compagno di squadra. Al 25° giro dunque Verstappen è saldamente al comando della gara, seguito dalle McLaren di Norris e Piastri. Le due Ferrari, in 4° e 5° posizione, sono le prime vetture in pista ad aver effettuato il pit stop, davanti ad Antonelli. Al 33° passaggio rientra finalmente ai box Verstappen, così come Norris, seguiti il giro successivo da Piastri. La classifica vede dunque Verstappen al comando, con 5 secondi di vantaggio sulla coppia Leclerc-Hamilton. Antonelli è in 4° posizione, a 4 secondi dalle Ferrari. Più attardate le McLaren, con Norris 10 a secondi da Antonelli. Russell, partito su medie, deve ancora effettuare il pit ed è ora 7°. Leclerc sulle medie mostra un ottimo passo, riuscendo a distanziare Hamilton alle proprie spalle di un paio di secondi.
Ferrari prova il jolly con Leclerc
Al 39° giro l’Aston Martin di Stroll si ferma, chiamando in pista la Virtual Safety Car. Ne approfittano Leclerc e Antonelli per effettuare una seconda sosta e rimontare le gomme soft. Russell è meno fortunato e si ferma mentre la neutralizzazione sta già finendo. A poco più di 20 giri dal termine dunque ora è Hamilton il primo inseguitore di Verstappen, a 8 secondi. Ulteriori 10 secondi dopo troviamo Leclerc; Norris è 4° con Antonelli che lo insegue a 6 secondi. Grazie alle gomme più performanti, Leclerc inizia a martellare giri veloci. Al 46° giro il monegasco raggiunge e supera Hamilton. Nelle retrovie bel sorpasso di Russell su Gasly, che gli vale la 9° piazza. Sull’altra Mercedes Antonelli sembra in difficoltà, pur girando su tempi competitivi. Si può notare infatti l’italiano tirare vistosamente fuori dall’abitacolo le mani in rettilineo, nel tentativo di contrastare il grande calore.
Hamilton in crisi
Nel finale Hamilton è sempre più in crisi di gomme, venendo raggiunto da Norris e Antonelli. Il campione del mondo in carica prova ad attaccare il connazionale in curva 1; Hamilton va lungo e in qualche modo mantiene la posizione. Antonelli approfitta subito di un’indecisione di Norris, infilandosi in 4° posizione. Poco dopo poi, il leader del mondiale sopravanza agilmente anche un Hamilton con le gomme ormai alla frutta. Norris si riprende quantomeno la posizione sulla Ferrari numero 44 al passaggio successivo. Al penultimo giro Hamilton viene scavalcato anche da Piastri, che pure aveva dovuto effettuare un secondo pit per via di una foratura.
Trionfo per SuperMax, conquistata anche Marina Bay
Davanti Verstappen resiste al ritorno di Leclerc, e va a tagliare il traguardo trionfando per la prima volta anche a Singapore, l’unica pista sulla quale non aveva ancora vinto. La Ferrari dopo una gara generosa di Leclerc si deve accontentare della piazza d’onore, il risultato massimo possibile oggi visto il passo della Red Bull. Antonelli conquista un podio prezioso, che gli consegna il primo match point iridato tra due settimane ad Austin. Norris e Piastri portano la Mclaren ai piedi del podio in 4° e 5° posizione, mentre Hamilton è il deluso di giornata con un mero 6° posto. Ottima gara per Lawson, 7° con la Racing Bulls, e per Hulkenberg, che porta l’Audi in 8° posizione. La rimonta di Russell si ferma al 9° posto, completa la zona punti Hadjar, 10° dopo essere partito dalla pit lane.

Il circus dunque si prende una settimana di pausa prima di volare in nord america, per il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin. Antonelli ha il primo match point iridato: in caso di vittoria, se Russell arrivasse 9° o peggio l’italiano sarebbe campione del mondo. Scenario forse poco probabile, ma ormai per la festa iridata è solo questione di tempo.
