Match da Raccontare / Wrestling

Sasha Banks, Charlotte Flair e lo storico Hell in Cell

OLTRE LE DIVAS

Nel 2016 Sasha Banks e Charlotte Flair diedero vita a una lunga e appassionante rivalità che avrebbe ridefinito negli anni a venire il concetto di rivoluzione femminile e dalla quale non si sarebbe tornati indietro. Già mesi prima a Nxt Sasha, Charlotte, Becky Lynch e la ragazza abbracciosa Bayley avevano inaugurato una serie di match e rivalità con l’intenzione di archiviare definitivamente la stagione femminile delle Divas dimostrando che le donne nel wrestling potevano gareggiare alla pari degli uomini. (Memorabile la sfida tra Bayley e Sasha Banks in quel di NXT Take over dell’ estate 2015).

A Wrestlemania 32 viene così presentata la nuova cintura di campionessa del mondo in sostituzione di quella delle Divas, con una madrina d’eccezione a sponsorizzare il grande evento, la leggendaria Hall of Famer WWE Lita. Il match a tre per la corona vedeva coinvolte Becky Lynch, Sasha Banks e Charlotte Flair. Quest’ultima riesce ad aggiudicarsi la vittoria grazie anche a diverse interferenze del padre Ric Flair che quella sera, a bordo ring, le faceva da Manager. Da qui partirà una faida tra Sasha e Charlotte che le vedrà battagliare tra di loro per diverse settimane e mesi.

 

LE TAPPE PRINCIPALI

Per tutto il 2016 Sasha e Charlotte, dunque, si affrontarono in scontri e match capaci di catturare lo sguardo dello spettatore e vedranno alternare la propria supremazia l’una nei confronti dell’altra. Qui, le tappe principali della loro grandissima rivalità:

– Luglio (RAW): Sasha sconfigge Charlotte e conquista il suo primo titolo a “Monday Night Raw”;

– Agosto (SUMMERSLAM): al Barclays Center di Brooklyn New York, Charlotte riesce a schienare Sasha e a riprendersi la cintura;

– Ottobre (HELL IN A CELL): dopo una contesa durata più di venti minuti, la Flair riesce a prevalere sulla Banks e ad uscire trionfante dalla cella infernale;

-Novembre (RAW): in un “Falls Count Anywhere” molto combattuto, Sasha riesce ad avere la meglio su Charlotte e si riprende nuovamente il titolo;

-Dicembre (ROADBLOCK: END OF THE LINE): logorante “Iron man Match” di trenta minuti in cui Charlotte riesce a battere ancora una volta Sasha, scrivendo così la parola fine alla loro lunga rivalità.

HELL IN A CELL

Massachussetts, 30 ottobre 2016. Al Td Garden di Boston è tutto pronto per il grande evento. Charlotte Flair e Sasha Banks si preparano a infrangere il tabù di una stipulazione fino a quel momento riservata soltanto agli uomini: un match uno contro uno nella cella infernale. Cella che spesso ha segnato Wrestler a livello fisico e ne ha accorciato le carriere. (Mick Foley tanto per fare un nome). Ma questa disputa non rimane unica solo per la stipulazione, si tratta allo stesso tempo del primo Main Event concesso a due donne in un PLE. E già dagli ingressi si capisce l’importanza del momento, dai costumi di scena al pubblico impaziente sulle tribune pronto a infiammare l’intera arena.  Una sensazione speciale, degna di  WrestleMania.

Charlotte fa il suo ingresso per prima seduta su un trono come una vera regina, portata in spalle da quattro servitori che la scortano fino a bordo ring. Abito regale per la Queen con base color oro e vestaglia abbinata. Tutto impreziosito con dettagli metallici, in linea col suo personaggio. Sasha arriva sullo stage a bordo di un lussuoso Suv Escalade nero, per poi salire in piedi sul tetto dell’auto e sfoggiare la sua cintura davanti a tutti i presenti. Ring attire mimetico rosso e grigio per la campionessa in stile combattimento, come a voler richiamare il tema aggressivo della cella. Come se quello scontro non fosse un normale match di wrestling ma una vera e propria guerra.

IL MATCH

Raggiunto il ring ed effettuate le presentazioni di rito, la contesa può avere inizio. Le due ragazze si trovano ora una a fianco dell’altra. Con lo sguardo rivolto verso l’alto, osservano la struttura metallica che a poco a poco cala verso il basso: quando arriva a metà, Charlotte a sorpresa sferra un attacco fulmineo contro la campionessa facendola rotolare fuori dal quadrato. Le due rivali si azzuffano arrivando persino a oltrepassare le barriere e a mischiarsi tra la folla. Finita la fase confusionale si torna verso la cella: la Flair solleva di peso la Banks e la schianta con una potente Powerbomb sul tavolo dei commentatori. L’impatto è violento e Sasha rimane a terra per diversi minuti dando a tutti l’impressione di non essere in grado di andare avanti.

Arrivano i soccorsi, la schiena è compromessa e il match va fermato. Mentre Sasha viene adagiata su una barella per i controlli del caso, Charlotte si sbraccia sul ring per rivendicare la vittoria: ‘Give me my title’ urla rivolta all’ arbitro. Il forfait sta per essere annunciato dal direttore di gara quando la Banks balza giù dalla barella come un felino dirigendosi verso l’avversaria. Il match a questo punto viene convalidato e si parte forte con Sasha che afferra per le gambe Charlotte e la trascina a sé fuori dal quadrato. La regina viene scagliata contro la parete della gabbia, la Boss può lottare ed è della partita.

Dopo un breve ritorno in ring, le due si ritrovano ancora fuori nei pressi della gabbia. La campionessa rifila due potenti chop alla sfidante che successivamente reagisce afferrando Sasha per poi farla impattare contro il paletto all’esterno del ring. Il tempo di rialzarsi e la Queen esegue un pregevole Monkey Flip sull’avversaria che sbatte contro la cella con la schiena e finisce al suolo con la nuca. Rigettata nel ring, Sasha subisce un primo schienamento dal quale riesce a liberarsi. Charlotte insiste colpendola alla schiena con ginocchiate e attacchi di ogni genere. Secondo tentativo di schienamento e secondo nulla di fatto. La Boss è acciaccata ma il pubblico la incita a resistere.

Sasha non vuole deludere la sua gente e, riuscita a smarcarsi da un sollevamento, colpisce alle spalle Charlotte ed esegue un Banks Statement, il suo marchio di fabbrica. Ma la Flair non cede, si rialza sollevando Sasha dal tappeto per poi lanciarla ancora una volta fuori dal quadrato. Charlotte la raggiunge e prende una sedia, Sasha la neutralizza colpendo per prima. La sedia viene posizionata successivamente a centro ring ed è lì che si torna di nuovo. Ognuna cerca di causare danno all’altra usando la sedia come oggetto contundente. Poi la Flair chiude la Banks all’angolo e le sferra tre sonore chop; Sasha risponde facendo sbattere Charlotte contro la sedia ancora a centro ring. Irish whip e questa volta è Charlotte a vincere lo scambio, presa sull’avversaria in corsa e impatto devastante sulla sedia. Ennesimo colpo alla schiena subìto dalla Boss, col copione che sembra essere ormai sempre il medesimo.

OMAGGIO A EDDIE GUERRERO

Si prosegue nuovamente fuori ring, colpi su colpi. Charlotte lancia Sasha contro la gabbia ma la Banks, con sorprendente agilità, riesce ad aggrapparsi tra le maglie metalliche della struttura e a rispondere con un tuffo in doppia ginocchiata. Altro rientro in ring e altra doppia ginocchiata della campionessa sulla sfidante chiusa all’angolo. Sembra essere arrivato il momento della svolta, Sasha esegue i Three Amigos col pubblico che si accende e ci crede. ‘Eddie, Eddie’ è il coro che intona a gran voce il Td Garden. I tre suplex consecutivi sono un chiaro tributo a Eddie Guerrero, fonte di ispirazione e idolo di infanzia di Sasha Banks. Con la Flair stordita e con sempre più adrenalina in corpo, la Boss sale sul paletto. Sono attimi concitati: Sasha vola su Charlotte distesa al tappeto con un Frog Splash impeccabile, esteticamente da vedere e rivedere. Boston è pronta ad esplodere. Copertura di Sasha su Charlotte ma è ancora e solamente un conteggio di due.

È il momento dei tavoli. Uno piazzato esternamente al ring sul quale cadrà rovinosamente Charlotte dopo essere stata colpita con un calcio da Sasha, l’altro posizionato, invece, all’interno del quadrato. La Queen, dopo una Figure Four non andata a buon fine, infierisce sulla Banks colpendola ripetutamente con rabbia per poi adagiarla sul tavolo nel ring. Vuole provare un Moonsault prendendo tutto, avversaria e tavolo. Sasha però la anticipa e la sorprende alle spalle. Con la Flair barcollante sulle corde, la Boss si precipita a prendere il tavolo e a incagliarlo tra le corde dell’angolo opposto. Chiede forse troppo nel momento in cui, una volta sollevata l’ vversaria, tenta di farla schiantare percorrendo tutto il ring. E, infatti, la schiena non regge e la campionessa si arena sulle ginocchia. Charlotte, a questo punto, sfrutta l’assist e scatta repentinamente lanciando la rivale per ben due volte contro il tavolo che presumibilmente si sarebbe dovuto rompere per l’impatto. Natural Selection della Flair e schienamento per l’uno, il due e il tre. È finita per davvero: la Regina vince il suo terzo titolo mondiale!

RISULTATO GIUSTO?

Se l’importanza di questo evento non può essere messo in discussione da qualunque punto di vista, è altresì vero che non si può dire la stessa cosa per la decisione dell’esito del match. Decisione per la quale, più di un osservatore non si è trovato concorde. In una rivalità, c’è sempre una vincitrice e una perdente. Ma la critica che viene mossa da alcuni in questo caso specifico è il fatto che, in un faida durata mesi, Charlotte veniva fatta prevalere negli scenari più rilevanti come i PLE, mentre Sasha usciva vincitrice soltanto dagli show delle puntate settimanali. La Boss conquistava il titolo a RAW e lo perdeva sistematicamente nel PLE successivo. Ma a Boston, nella sua città, in casa sua, forse si sarebbe potuto prendere una decisione diversa. Non avrebbe cambiato il risultato finale della rivalità ma, quantomeno, avrebbe regalato la meritata soddisfazione a Sasha e ai suoi fan.

Oggi, che sono passati anni e con una nuova gestione della WWE, si è abituati a vedere spesso il beniamino di casa trionfare in un match titolato. È un modo per strizzare l’occhio ai tifosi. Ma nel 2016 la federazione era ancora gestita saldamente e unicamente da Vince Mcmahon. L’uomo che prendeva tutte le decisioni e che se ne assumeva i rischi. Quella cosa che forse oggi manca ai dirigenti attuali e che si chiama coraggio. Poi, il motivo di quella decisione e il futuro booking che porterà Sasha Banks a lasciare la WWE bisognerebbe chiederli a Vince. A oggi rimane ancora una vera incognita. O forse no.

 

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