Roma-Fiorentina 4-0: Malen fa tre, Dybala dirige. L’Olimpico apre col poker
Prima giornata.
Olimpico pieno.
Quattro gol.
E una coppia che impiega appena una sera per presentarsi al campionato.
Roma 4-0 Fiorentina.
Il tabellone racconta una partita senza discussioni.
Il campo aggiunge i nomi: Donyell Malen firma una tripletta, Paulo Dybala costruisce tre assist e Niccolò Pisilli mette il punto esclamativo nel finale.
La Fiorentina resiste per ventisette minuti, poi la Roma accelera e non si volta più.
[INSERISCI COPERTINA PARRUCCOTV]
La prima Roma di campionato parte all’attacco
Gian Piero Gasperini sceglie Malen come riferimento offensivo.
Alle sue spalle ci sono Dybala e il giovane Mora, con Wesley e Lulli sulle corsie.
Fabio Grosso risponde con una Fiorentina pronta a stringere gli spazi e a ripartire, affidandosi a Mastantuono e Atta alle spalle di Pellegrino.
L’avvio non è una passeggiata giallorossa.
Al 12’ Brescianini prova a sorprendere Svilar, che risponde presente.
Sette minuti dopo Mora cerca l’angolo alto: De Gea legge bene e devia la minaccia.
Al 20’ Hermoso spinge in rete da pochi passi.
L’Olimpico esplode.
Poi si ferma.
Fuorigioco e gol annullato.
È soltanto un avvertimento.
Malen apre la porta, Dybala gli consegna la chiave
Minuto 27.
Dybala accende la luce con una giocata di qualità.
Malen accompagna l’azione, addomestica il pallone e supera De Gea.
1-0 Roma.
La Fiorentina protesta per un contatto precedente tra Hermoso e Mastantuono, ma la rete viene convalidata.
Per Malen è il primo colpo della serata.
Per la difesa viola è l’inizio di un problema che diventerà sempre più grande.
La Roma insiste.
Al 30’ Fagioli viene ammonito dopo aver fermato una ripartenza di Dybala.
Al 32’ Malen cerca già il raddoppio, ma Dragusin gli chiude la strada.
Mora ci riprova al 41’, senza però creare problemi seri a De Gea.
All’intervallo è 1-0.
La Fiorentina è ancora dentro la partita.
Almeno sul tabellone.
Il secondo tempo dura otto minuti
La Roma rientra con un’idea semplice:
chiuderla.
Al 52’ Malen riceve ancora, prepara il sinistro e scarica una conclusione che piega la resistenza di De Gea.
2-0.
Non è soltanto il raddoppio.
È il momento in cui la gara cambia definitivamente proprietario.
La Fiorentina perde distanze e sicurezza.
La Roma, al contrario, sente che ogni accelerazione può diventare una sentenza.
Otto minuti più tardi Dybala arriva sul fondo e serve con l’esterno.
Malen è a due passi dalla porta.
La deviazione è elementare soltanto in apparenza, perché per farsi trovare lì servono lettura, fame e tempo giusto.
3-0.
Tripletta.
L’Olimpico si alza in piedi.
Malen ha trasformato la prima notte di campionato in una dichiarazione personale.
Dybala non segna, ma firma la partita
La copertina appartiene inevitabilmente a chi porta a casa il pallone.
Ma dentro la tripletta di Malen c’è una regia precisa.
Tre assist di Paulo Dybala.
La Joya riceve tra le linee, obbliga la Fiorentina a scegliere e quasi sempre le presenta la scelta sbagliata.
Se i difensori escono, libera lo spazio.
Se aspettano, può inventare.
Se Malen parte, il pallone arriva.
È una serata senza gol per Dybala.
Eppure è una serata completamente sua.
Quando esce al 79’, sostituito da Pisilli, l’Olimpico gli consegna l’ovazione che merita.
Grosso cambia, Svilar chiude la porta
Sul 3-0 Fabio Grosso prova a scuotere la Fiorentina.
Al 63’ entrano Kean, Oulai e Jimenez.
La reazione produce qualche segnale, ma non cambia la sostanza.
Al 71’ Kean trova una conclusione potente.
Svilar respinge e conserva lo zero.
È un intervento importante.
Perché nelle vittorie larghe la concentrazione del portiere rischia di diventare invisibile.
Questa volta, invece, la porta inviolata porta anche la sua firma.
Poco dopo Castro sfiora il quarto gol, ma Ranieri salva.
La Roma continua a cercare spazio senza la fretta di chi deve recuperare.
La Fiorentina aspetta soprattutto il fischio finale.
Pisilli mette il punto esclamativo
Malen lascia il campo al 68’ tra gli applausi.
Dybala lo segue undici minuti dopo.
La storia sembra già completa.
Pisilli, però, decide che manca ancora una riga.
All’86’ il centrocampista trova il gol del poker.
4-0.
Una rete che non cambia il vincitore, ma allarga il messaggio.
La Roma non si accontenta.
Continua a correre.
E trova energia anche dalla panchina.
I numeri di un dominio
Le statistiche raccolte da Eurosport accompagnano la sensazione lasciata dal campo.
La Roma chiude con il 61% di possesso contro il 39% viola.
Completa 538 passaggi, mentre la Fiorentina si ferma a 343.
I tiri nello specchio sono 8-4 per i giallorossi.
I calci d’angolo, curiosamente, premiano la Fiorentina 3-2.
Ed è un buon promemoria:
i corner non entrano in classifica. I gol sì.
Quattro reti, quattro marcatori nello specchio narrativo della gara: Malen tre volte, Pisilli una.
Dietro, Svilar conserva la porta inviolata.
In mezzo, la Roma controlla volume e ritmo.
Le risposte della Roma e i problemi della Fiorentina
Per Gasperini arrivano risposte molto nette.
Malen attacca l’area con ferocia.
Dybala crea senza bisogno di segnare.
La squadra produce, accelera nel momento giusto e non concede gol.
La nota più incoraggiante è forse la compatibilità tra i due protagonisti.
Uno inventa.
L’altro trasforma.
Per la Fiorentina, invece, la serata presenta un conto pesante.
Dopo il primo gol la struttura perde progressivamente compattezza.
Gli ingressi dalla panchina alzano l’energia, ma arrivano quando la montagna è già diventata quasi verticale.
Quattro gol subiti non possono essere archiviati come un semplice incidente.
Ma sono pur sempre la prima giornata.
Il compito di Grosso sarà capire in fretta cosa correggere, evitando che una brutta notte diventi un’abitudine.
Roma-Fiorentina 4-0: i gol
27’ – Donyell Malen (Roma) 1-0
Dybala crea, Malen controlla e supera De Gea per sbloccare la partita.
52’ – Donyell Malen (Roma) 2-0
Sinistro potente dell’attaccante, che trova la doppietta e indirizza definitivamente la serata.
60’ – Donyell Malen (Roma) 3-0
Servizio d’esterno di Dybala dal fondo e deviazione ravvicinata: tripletta completata.
86’ – Niccolò Pisilli (Roma) 4-0
Il centrocampista entrato dalla panchina chiude il poker giallorosso.
Classifica e prossimo turno
Dopo la prima giornata completa, la Roma è prima con 3 punti e differenza reti +4.
La Fiorentina è ventesima con 0 punti e differenza reti -4.
I viola torneranno in campo sabato 29 agosto alle 18:30, in casa contro il Frosinone.
La Roma giocherà lunedì 31 agosto alle 18:30 sul campo del Lecce.
Per i giallorossi il prossimo esame servirà a capire quanto di questa notte possa essere trasportato lontano dall’Olimpico.
Per la Fiorentina sarà già una partita da reazione.
Il punto di ParruccoTV
Ci sono esordi che chiedono pazienza.
E poi ci sono esordi che prendono il microfono.
Quello di Malen appartiene alla seconda categoria.
Tre gol.
Un pallone portato a casa.
Un Olimpico conquistato nel giro di poco più di mezz’ora.
Ma ridurre Roma-Fiorentina alla sola tripletta sarebbe ingiusto.
Perché accanto al finalizzatore c’è stato un artista che ha lavorato senza cercare la firma personale.
Dybala ha servito tre assist.
Ha aperto linee.
Ha trascinato uomini.
Ha scelto il passaggio quando avrebbe potuto inseguire il gol.
La Roma ha vinto proprio lì: nella precisione con cui talento e movimento si sono incontrati.
Il 4-0 non consegna trofei ad agosto.
Non risolve ogni dubbio.
Non rende automaticamente semplice la trasferta successiva.
Però dice qualcosa.
Dice che la Roma ha un centravanti capace di sentire la porta.
Dice che Dybala può ancora cambiare il peso di una partita senza apparire tra i marcatori.
Dice che dalla panchina può entrare Pisilli e aggiungere un altro gol.
Dice soprattutto che la squadra ha continuato a giocare anche quando il risultato era già al sicuro.
La Fiorentina esce con una fotografia molto meno piacevole.
Il primo tempo aveva lasciato aperta una porta.
Il secondo l’ha chiusa con quattro mandate.
Serviranno correzioni.
Servirà carattere.
E servirà dimenticare in fretta una classifica che, dopo novanta minuti, la vede già in fondo.
La Roma, invece, guarda tutti dall’alto.
È soltanto la prima giornata, certo.
Ma se devi cominciare una stagione, farlo con un 4-0, una tripletta e tre assist dello stesso compagno è un modo piuttosto convincente.
Malen segna.
Dybala dirige.
L’Olimpico applaude.
E la Roma parte con il volume al massimo.
