Milan-Venezia 2-0: San Siro aspetta, Ramos risponde
Prima partita casalinga.
Seconda vittoria consecutiva.
Sei punti su sei.
E porta inviolata.
A leggere soltanto i numeri, la serata del Milan sembra quasi semplice.
Ma il 2-0 contro il Venezia racconta una partita molto meno comoda di quanto suggerisca il risultato finale.
Per più di un’ora i rossoneri attaccano, sbagliano, rischiano e si scontrano contro un avversario ordinato.
Poi arriva il minuto 69.
Saelemaekers inventa.
Gonçalo Ramos conclude.
San Siro esplode.
Nel finale l’autorete di Halhal chiude definitivamente il conto.
Milan 2-0 Venezia.
Il Diavolo non è ancora perfetto.
Ma continua a vincere.
Il debutto a San Siro della nuova stagione
Dopo il successo ottenuto contro il Torino, il Milan torna davanti al proprio pubblico con un obiettivo molto chiaro:
dare continuità alla vittoria della prima giornata.
Il Venezia arriva a San Siro senza l’intenzione di partecipare alla festa rossonera.
La squadra di Stroppa difende con ordine, prova a ridurre gli spazi e cerca di sfruttare ogni possibile errore nella costruzione milanista.
Il Milan mantiene maggiormente il possesso.
Fa girare il pallone.
Costruisce occasioni.
Ma il gol non arriva.
La sensazione è quella di una partita che potrebbe sbloccarsi in qualsiasi momento.
Il problema è che quel momento continua a spostarsi in avanti.
Un primo tempo pieno di tentativi, ma senza gol
I rossoneri cercano Gonçalo Ramos al centro dell’attacco.
Il portoghese si muove, offre riferimenti e arriva alla conclusione.
Non sempre, però, trova la precisione necessaria.
Il Venezia concede qualcosa, ma non crolla.
E quando recupera il pallone prova a ripartire, ricordando al Milan che una partita ancora sullo 0-0 può sempre cambiare direzione.
All’intervallo il tabellone continua a mostrare:
0-0.
Non è il risultato che San Siro immaginava.
Non è nemmeno una tragedia.
È semplicemente un rompicapo da risolvere.
Musah colpisce la traversa: il Milan aumenta la pressione
Nella ripresa il Milan prova ad accelerare.
La partita si apre leggermente e i rossoneri cominciano a trovare spazi più interessanti.
Musah va vicinissimo al vantaggio.
La sua conclusione colpisce la traversa.
Il pallone non entra.
San Siro trattiene il fiato.
Il Venezia resta in piedi.
Ma la pressione adesso è diversa.
Il Milan sente che la difesa lagunare può essere superata.
Serve soltanto la giocata giusta.
O, magari, l’uomo giusto dalla panchina.
Saelemaekers entra e cambia la partita
Rúben Amorim decide di intervenire.
Tra i cambi entra Alexis Saelemaekers.
La sua presenza aumenta immediatamente dinamismo e imprevedibilità sulla trequarti.
Il belga non ha bisogno di molto tempo per lasciare il segno.
Al 69’ trova lo spazio e serve il pallone che Gonçalo Ramos stava aspettando.
L’attaccante controlla la situazione.
Calcia con il sinistro.
E questa volta non sbaglia.
69’: Gonçalo Ramos sblocca San Siro
Il pallone entra.
Milan 1-0 Venezia.
È il primo gol di Gonçalo Ramos davanti al pubblico rossonero.
Un gol importante per la partita.
Ma anche per il giocatore.
Perché un nuovo centravanti viene giudicato attraverso movimenti, lavoro per la squadra e partecipazione alla manovra.
Poi, inevitabilmente, arriva sempre la stessa domanda:
segna?
Contro il Venezia la risposta è sì.
Ramos aveva già sprecato alcune opportunità.
Avrebbe potuto innervosirsi.
Invece rimane dentro la partita e trova il colpo che la cambia.
Il Venezia resta vivo, il Milan cerca la sicurezza
Il vantaggio libera il Milan, ma non chiude immediatamente l’incontro.
Con un solo gol di distanza, il Venezia può ancora sperare.
I rossoneri devono quindi trovare un equilibrio delicato.
Continuare ad attaccare.
Senza concedere la ripartenza che potrebbe rovinare tutto.
La difesa milanista mantiene la porta inviolata, anche se Amorim a fine gara non nasconde che alcuni meccanismi dovranno migliorare.
Il risultato resta 1-0 fino agli ultimi minuti.
Poi arriva l’episodio che mette definitivamente al sicuro la vittoria.
89’: Halhal devia nella propria porta
Il Milan costruisce ancora.
Jashari cerca il pallonetto.
L’azione diventa sporca.
Halhal interviene.
Il pallone termina nella porta del Venezia.
Autorete.
2-0.
La partita finisce qui.
Il Venezia, che per quasi settanta minuti aveva protetto lo 0-0, vede svanire anche l’ultima possibilità di recupero.
Il Milan può finalmente respirare.
San Siro può festeggiare.
I numeri di Milan-Venezia
Il Milan chiude con il 57,8% di possesso palla contro il 42,2% del Venezia.
I rossoneri producono 16 tiri complessivi, cinque dei quali nello specchio.
Il Venezia conclude nove volte, trovando la porta in due occasioni.
Il dato più importante, però, rimane quello che appare sul tabellone:
due gol segnati e zero subiti.
Non è stata una gara dominata in ogni minuto.
È stata una partita risolta attraverso pressione, qualità dei cambi e capacità di restare pazienti.
Ramos, il gol che serve a un centravanti
Gonçalo Ramos lascia San Siro con il riconoscimento che ogni attaccante cerca.
Non soltanto gli applausi.
Non soltanto una buona prestazione.
Un gol.
Il portoghese diventa inoltre uno degli attaccanti capaci di segnare al debutto casalingo in Serie A con la maglia del Milan nelle ultime stagioni.
La rete non cancella gli errori precedenti.
Li rende però parte della storia della partita.
Prima sbaglia.
Poi insiste.
Infine decide.
È esattamente ciò che un centravanti deve fare.
Due partite, due vittorie: il Milan parte forte
Dopo il 2-1 ottenuto sul campo del Torino, il Milan aggiunge un altro successo.
La classifica provvisoria dice sei punti.
Il percorso è appena cominciato.
Due giornate non bastano per definire una stagione.
Ma iniziare bene significa evitare di dover già rincorrere.
Il Milan ha ancora aspetti da sistemare.
La costruzione non è sempre fluida.
La gestione delle transizioni può migliorare.
E contro il Venezia il gol decisivo è arrivato soltanto nella parte finale.
Ma il calcio concede un vantaggio molto concreto a chi lavora mentre vince:
può correggersi con i punti già in tasca.
Milan-Venezia 2-0: i gol
69’ – Gonçalo Ramos (Milan) 1-0
Saelemaekers entra dalla panchina e serve Ramos, che conclude con il sinistro e sblocca una partita rimasta in equilibrio per oltre un’ora.
89’ – Autorete di Redouane Halhal (Venezia) 2-0
Nel finale l’intervento del difensore lagunare trasforma l’azione rossonera nel gol che chiude definitivamente l’incontro.
Il punto di ParruccoTV
Esistono vittorie che nascono da un dominio evidente.
E poi esistono vittorie che devono essere costruite un tentativo alla volta.
Milan-Venezia appartiene alla seconda categoria.
Il Milan attacca.
Il Venezia resiste.
Ramos sbaglia.
Musah colpisce la traversa.
Il tempo passa.
E lo 0-0 comincia a diventare quel tipo di risultato che mette fretta alla squadra favorita e coraggio a quella che sta difendendo.
Poi Amorim guarda la panchina.
Entra Saelemaekers.
Arriva l’assist.
Ramos segna.
La partita cambia.
Il 2-0 finale rende il risultato più tranquillo, ma non deve cancellare ciò che è successo prima.
Il Milan ha avuto bisogno di pazienza.
Ha avuto bisogno dei cambi.
E ha avuto bisogno che il proprio centravanti continuasse a provarci dopo gli errori.
La buona notizia è che tutte e tre le risposte sono arrivate.
Sei punti dopo due giornate non consegnano trofei.
Non risolvono automaticamente i problemi.
Non trasformano agosto in maggio.
Ma raccontano comunque qualcosa:
questo Milan sa già trovare un modo per vincere.
Contro il Torino lo aveva fatto in trasferta.
Contro il Venezia lo fa davanti a San Siro.
Ramos mette la firma.
Saelemaekers cambia il ritmo.
La difesa mantiene la porta inviolata.
Il Milan prende altri tre punti.
Lo spettacolo perfetto può aspettare.
La classifica, invece, ha già iniziato a muoversi.
