Gaming

CALL OF DUTY: MODERN WARFARE 4 – Il ritorno alle origini che i giocatori volevano… oppure il solito COD?

Ogni anno accade un piccolo miracolo.

Activision presenta il nuovo Call of Duty.

Internet risponde:

«Basta. Quest’anno non lo compro.»

Passano tre settimane.

Parte la beta.

E improvvisamente siamo tutti online a discutere di rinculo, TTK, spawn e aim assist come se dalla nostra opinione dipendesse il futuro dell’umanità.

Benvenuti nel 2026.

Perché quest’anno il protagonista è Call of Duty: Modern Warfare 4, nuovo capitolo sviluppato da Infinity Ward e previsto ufficialmente per il 23 ottobre 2026.

La beta è terminata il 1° settembre dopo due weekend di test e, secondo Infinity Ward, ha coinvolto milioni di giocatori. Per la prima volta una beta di Call of Duty ha inoltre permesso di provare contemporaneamente multiplayer, una missione della campagna e una nuova mappa Resurgence.

Abbiamo quindi finalmente abbastanza materiale per smettere di parlare dei trailer.

E chiedere direttamente:

cosa ne pensano i gamer?

La risposta breve?

Un casino.

Quella interessante è molto più complessa.


Prima di tutto: questo Modern Warfare vuole tornare a essere Modern Warfare

Infinity Ward sembra aver capito che una parte della community fosse stanca di una progressiva spettacolarizzazione di Call of Duty.

Modern Warfare 4 torna quindi a un’identità più militare.

Armi che cercano di trasmettere maggiore peso.

Atmosfera sporca.

Combattimento terrestre.

Una campagna che ci porterà dalla guerra nella penisola coreana fino a New York, Parigi e Mumbai, seguendo parallelamente un giovane soldato sudcoreano e un Captain Price ormai diventato fuorilegge.

E questo ritorno a un’estetica maggiormente grounded è una delle cose che una parte dei giocatori ha apprezzato.

Nelle discussioni della community troviamo utenti che parlano finalmente di un COD che sembra nuovamente un Modern Warfare, apprezzando il ritorno di equipaggiamenti militari e di armi che restituiscono una sensazione più realistica.

Fin qui tutto bene.

Poi inizi a giocare.

E cominciano le discussioni.


Il movimento: finalmente più pesante… oppure ancora troppo veloce?

Questo è uno degli aspetti più curiosi delle reazioni.

Perché leggendo le opinioni sembra quasi che alcune persone abbiano giocato due giochi differenti.

C’è chi apprezza un movimento percepito come più controllato rispetto agli ultimi capitoli.

E poi c’è chi sostiene praticamente l’opposto.

Una delle discussioni più partecipate sul subreddit dedicato a MW4 descrive il movimento come esageratamente rapido e particolarmente difficile da seguire utilizzando mouse e tastiera. Altri giocatori, invece, sostengono che proprio il ritmo leggermente differente renda MW4 più vicino alla filosofia Infinity Ward.

Ed è qui che emerge uno dei problemi fondamentali di Call of Duty moderno.

Deve accontentare contemporaneamente chi vuole:

movimento tecnico e velocissimo

e chi vuole:

posizionamento, gunfight e lettura della mappa.

Sono quasi due filosofie opposte.

Modern Warfare 4 sta cercando di stare nel mezzo.

E stare nel mezzo, qualche volta, significa prendere insulti da entrambi.


TTK: qui Infinity Ward sa già che qualcosa non funziona

Arriviamo alla questione che trasforma qualsiasi community di Call of Duty in un’arena.

Time To Kill.

Durante la beta sono emerse molte critiche riguardo alla sensazione di morire praticamente all’istante mentre, dall’altra parte, alcuni avversari sembravano assorbire una quantità decisamente superiore di proiettili.

I giocatori hanno tirato in ballo TTK, bilanciamento delle armi e netcode.

Ma stavolta non dobbiamo limitarci alle impressioni della community.

Perché Infinity Ward stessa ha riconosciuto il problema.

Al termine della beta lo studio ha dichiarato che le modifiche introdotte durante i test hanno migliorato la situazione, ma che il team non è ancora completamente soddisfatto del TTK e continuerà a lavorare sul bilanciamento delle armi prima dell’uscita.

Questa è probabilmente una delle informazioni più importanti arrivate dalla beta.

Il problema esiste.

Infinity Ward lo sa.

E abbiamo ancora tempo prima del 23 ottobre.


Gli spawn hanno fatto incazzare parecchia gente

Qui abbiamo molta meno filosofia.

Se rinasci e mezzo secondo dopo qualcuno ti spara nella schiena…

lo spawn fa schifo.

Durante la beta diversi giocatori hanno lamentato respawn troppo vicini all’azione o direttamente all’interno delle linee di tiro avversarie.

E ancora una volta Infinity Ward ha confermato indirettamente che il problema necessita di ulteriore lavoro.

Lo studio sostiene di aver apportato grandi modifiche durante il secondo weekend, ma ammette che rimangono combinazioni mappa/modalità nelle quali gli spawn devono essere ulteriormente migliorati.

Questo è il genere di problema che una beta dovrebbe trovare.

Quindi possiamo massacrarli se sarà ancora presente il 23 ottobre.

Ad agosto/settembre…

diamogli almeno il tempo di sistemarlo.


Aim assist: PC contro controller, episodio 4.739

E naturalmente non poteva mancare.

AIM ASSIST.

Da una parte:

«Il controller praticamente mira da solo!»

Dall’altra:

«Tu hai tutto il braccio per mirare con il mouse!»

Una tradizione di Call of Duty ormai più longeva di alcune modalità di gioco.

Durante la beta di MW4 le discussioni sull’aim assist sono tornate violentemente, soprattutto tra gli utenti PC. Alcune recensioni e discussioni hanno segnalato una sensazione di forte vantaggio per il controller nelle situazioni ravvicinate.

Ma anche qui abbiamo una conferma interessante.

Infinity Ward ha dichiarato ufficialmente che le modifiche all’aim assist sperimentate durante la beta non hanno ancora raggiunto il risultato desiderato e che ulteriori interventi sono già in lavorazione.

Quindi preparate i popcorn.

Questa discussione arriverà tranquillamente fino al 2027.


E le mappe?

Altro punto delicato.

Una parte della community apprezza l’immediatezza delle mappe.

Un’altra lamenta spazi troppo piccoli, choke point e un ritmo che porta continuamente i giocatori a scontrarsi negli stessi punti.

Ed è interessante una considerazione emersa nella community:

MW4 sarebbe troppo Modern Warfare per alcuni fan Treyarch e contemporaneamente troppo vicino a Black Ops per alcuni fan Infinity Ward.

È una semplificazione, naturalmente, ma descrive piuttosto bene il problema identitario del gioco.

Vuole essere tattico.

Ma vuole essere velocissimo.

Vuole essere classico.

Ma deve soddisfare il pubblico moderno.

Vuole rallentare alcune meccaniche.

Ma non può permettersi di diventare lento.

Praticamente Infinity Ward sta cercando di cucinare una carbonara per un tavolo in cui metà delle persone vuole la panna e l’altra metà è pronta ad accoltellare chiunque pronunci la parola panna.

Buona fortuna.


Però sparare continua a essere una gran bella sensazione

Ed eccoci alla parte positiva.

Il gunplay sembra essere uno degli elementi maggiormente capaci di mettere d’accordo critica e parte della community.

Armi pesanti.

Animazioni curate.

Feedback convincente.

Audio importante.

Rinculo maggiormente percepibile.

Anche impressioni piuttosto critiche sulla beta riconoscono comunque una base tecnica e audiovisiva notevole. Tom’s Hardware, per esempio, sottolinea la ricchezza del test e il passaggio definitivo all’hardware current-gen; MW4 è infatti il primo Call of Duty da oltre un decennio a lasciare indietro PS4 e Xbox One.

Ed era ora.

PlayStation 4 è uscita nel 2013.

A un certo punto bisogna anche lasciarla riposare.

Ha dato tutto.


La campagna potrebbe essere una delle sorprese

Per la prima volta Activision ha fatto una cosa piuttosto interessante:

ha messo una missione della campagna direttamente nella beta.

La missione, chiamata Entrenched/Trincerati, porta il giocatore nella guerra coreana tra trincee, fanteria e mezzi corazzati.

L’obiettivo non sembra essere reinventare Call of Duty.

Anzi.

È esattamente il contrario.

Grande spettacolo.

Esplosioni.

Soldati ovunque.

Artiglieria.

Carri armati.

Sequenze cinematografiche.

Tom’s Hardware descrive una struttura sostanzialmente classica ma con un forte impatto visivo e atmosferico; altre impressioni italiane hanno apprezzato soprattutto la scala degli scontri e l’utilizzo congiunto delle forze statunitensi e sudcoreane.

E sapete cosa?

Va benissimo così.

Non abbiamo bisogno che Call of Duty diventi improvvisamente Disco Elysium.

Vogliamo una campagna COD spettacolare.

Se poi riescono anche a raccontarci una bella storia…

ancora meglio.


E Warzone?

Anche qui MW4 rappresenta un cambiamento importante.

La beta ha incluso per la prima volta anche una nuova esperienza Resurgence, permettendo quindi a Infinity Ward di testare una porzione dell’ecosistema Warzone insieme al multiplayer tradizionale.

E soprattutto termina definitivamente un’epoca.

Con l’integrazione di Modern Warfare 4, Warzone abbandonerà PS4 e Xbox One e continuerà sulle piattaforme più recenti.

Tecnicamente è una scelta importante.

Liberarsi delle macchine del 2013 significa poter progettare sistemi, mappe e streaming degli asset senza dover continuamente chiedersi:

«Sì, bellissimo… ma gira sulla PS4 di mio cugino?»


Ma quanto è stata apprezzata davvero questa beta?

Qui bisogna stare attenti ai numeri.

Durante la fase Early Access, i dati Steam hanno mostrato un calo molto marcato degli utenti simultanei e recensioni fortemente critiche. Una rilevazione del 24 agosto riportava il passaggio da circa 115.000 utenti simultanei iniziali a circa 26.000, insieme a numerose recensioni negative.

Ma sarebbe scorretto trasformare questo dato in:

“Il 77% dei giocatori ha abbandonato Call of Duty.”

Non significa questo.

Parliamo esclusivamente di Steam, in una determinata fase della beta, mentre Call of Duty ha un’enorme popolazione su console e la successiva Open Beta ha allargato notevolmente il pubblico.

Infinity Ward afferma infatti che milioni di persone hanno partecipato quotidianamente alla beta nel corso dei due weekend.

Quello Steam rimane però un campanello d’allarme.

Perché le critiche associate a quei giocatori sono molto simili a quelle che ritroviamo altrove:

TTK.

Spawn.

Aim assist.

Matchmaking.

Movimento.


Quindi i gamer cosa ne pensano?

Dopo aver analizzato feedback, discussioni e dichiarazioni ufficiali, possiamo dividere le reazioni più o meno così.

👍 QUELLO CHE PIACE

Il ritorno a un’estetica maggiormente militare.

Il feeling delle armi.

La qualità audiovisiva.

L’abbandono della vecchia generazione.

Una campagna che sembra nuovamente puntare sul grande spettacolo.

La quantità di contenuti inserita nella beta.

E soprattutto la velocità con cui Infinity Ward sta reagendo ai feedback.

👎 QUELLO CHE NON CONVINCE

TTK ancora da sistemare.

Spawn problematici.

Aim assist discusso.

Mappe che per alcuni risultano troppo caotiche.

Matchmaking percepito come estremamente competitivo.

Movimento che continua a dividere.

E soprattutto una domanda:

abbiamo veramente bisogno dell’ennesimo Modern Warfare?


Infinity Ward, però, ha fatto una cosa molto importante

Ha ascoltato.

Durante i due weekend sono stati modificati:

armi, TTK, movimento, spawn e aim assist.

E al termine della beta Infinity Ward non ha pubblicato il solito comunicato:

“Grazie ragazzi, è stato fantastico!”

Ha praticamente detto:

non abbiamo ancora finito.

TTK?

Da sistemare.

Aim assist?

Da sistemare.

Spawn?

Da sistemare.

Perk?

Da rivedere.

Prestazioni Switch 2?

Da migliorare.

E paradossalmente questa potrebbe essere la cosa migliore emersa dalla beta.

Perché una beta dovrebbe servire esattamente a questo.


Il punto di ParruccoTV

Modern Warfare 4 ci lascia in una situazione curiosa.

Non sembra un disastro.

Ma nemmeno quella rivoluzione capace di far gridare:

CALL OF DUTY È TORNATO!

Almeno non ancora.

Ci sono fondamenta interessanti.

Il gunplay sembra esserci.

La campagna promette spettacolo.

La direzione artistica torna finalmente a parlare maggiormente di guerra.

E l’abbandono della vecchia generazione potrebbe permettere alla serie di fare finalmente un vero salto tecnologico.

Ma i problemi indicati dai giocatori sono reali.

E la cosa più interessante è che Infinity Ward stessa ne riconosce diversi.

Quindi aspettiamo il 23 ottobre 2026.

Perché Modern Warfare 4 ha ancora più di un mese per trasformare una beta controversa in un grande Call of Duty.

Oppure potrebbe diventare semplicemente…

il Call of Duty che tutti compreranno dopo aver passato due mesi a dire che non lo compreranno.

Che, pensandoci bene,

sarebbe la cosa più Call of Duty possibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *