Genoa-Napoli 0-2: per vincere serviva una chiave. Allegri l’ha trovata in panchina
Una trasferta complicata.
Un primo tempo bloccato.
Un Genoa capace di resistere.
E un Napoli che per lunghi tratti sembra non riuscire a trovare la porta giusta per entrare nella partita.
Poi Massimiliano Allegri guarda la panchina.
E decide di cambiare.
Entra Kevin De Bruyne.
Entra Antonio Vergara.
Qualche minuto più tardi il tabellone del Ferraris racconta tutto quello che serve sapere:
GENOA 0-2 NAPOLI.
De Bruyne segna il primo.
Vergara il secondo.
Due subentrati.
Due gol.
Tre punti.
Se Allegri cercava un modo per presentarsi ai tifosi del Napoli, probabilmente poteva scegliere serate più tranquille.
Ma difficilmente ne avrebbe trovata una più… allegriana.
Il nuovo Napoli parte dal Ferraris
Il primo Napoli ufficiale di Massimiliano Allegri si presenta con il 4-3-3.
Meret in porta.
Di Lorenzo, Rrahmani, Marín e Spinazzola dietro.
Anguissa, Lobotka e McTominay a centrocampo.
Politano e Alisson Santos attorno a Højlund.
De Bruyne parte dalla panchina.
Una scelta destinata a diventare molto importante nel corso della serata.
Dall’altra parte il Genoa di Daniele De Rossi non ha alcuna intenzione di trasformare l’esordio di Allegri in una festa.
Il Ferraris spinge.
I rossoblù chiudono gli spazi.
E il Napoli scopre immediatamente che la prima giornata non sarà una passeggiata.
Il Genoa blocca gli azzurri
Il Napoli prova a gestire il pallone e a trovare ampiezza.
Politano cerca spazio.
Højlund combatte centralmente.
McTominay prova a inserirsi.
Ma il Genoa rimane compatto.
La squadra di De Rossi concede poco e soprattutto impedisce agli azzurri di trasformare il possesso in occasioni realmente pericolose.
I minuti passano.
Il risultato non cambia.
0-0.
E più passa il tempo, più la partita assume quella fisionomia pericolosissima per una grande squadra:
tanto controllo…
ma nessun gol.
All’intervallo è ancora 0-0
Il primo tempo termina senza reti.
Per il Genoa è esattamente la partita che probabilmente De Rossi aveva immaginato.
Compattezza.
Aggressività.
Pochi spazi.
Per il Napoli, invece, manca qualcosa.
La qualità c’è.
Il possesso anche.
Manca l’ultima giocata.
E soprattutto manca qualcuno capace di cambiare il ritmo della partita.
Fortunatamente per Allegri…
quel qualcuno è seduto in panchina.
Allegri guarda la panchina e cambia la partita
Nel secondo tempo arriva la decisione.
Dentro Kevin De Bruyne.
Dentro Antonio Vergara.
Il Napoli cambia volto.
E qui emerge uno degli aspetti più interessanti della serata.
Non servono necessariamente venti minuti per capire se una sostituzione funziona.
A volte basta vedere il pallone muoversi diversamente.
Il Napoli comincia a trovare spazi.
De Bruyne aumenta qualità e velocità nelle giocate.
Vergara porta energia.
Il Genoa comincia ad arretrare.
E la partita che per quasi un’ora era rimasta chiusa…
inizia ad aprirsi.
Kevin De Bruyne: prima giornata, primo gol
Poi arriva lui.
Kevin De Bruyne.
Vergara combina con il belga.
De Bruyne trova lo spazio.
Conclusione.
Gol.
0-1 Napoli.
Il Ferraris si spegne.
La panchina azzurra esplode.
E il Napoli trova finalmente la rete che aveva cercato per tutta la partita.
Reuters descrive proprio la combinazione tra i due subentrati come l’azione che ha prodotto il vantaggio azzurro.
Per De Bruyne è il modo migliore per iniziare la nuova Serie A.
Entrare.
Cambiare la partita.
Segnare.
Ci sono giocatori che hanno bisogno di qualche settimana per presentarsi.
De Bruyne ha preferito risparmiare tempo.
Il Genoa deve uscire. E il Napoli trova spazio
Il gol modifica completamente la partita.
Adesso il Genoa non può più semplicemente aspettare.
Deve cercare il pareggio.
Deve aumentare il numero degli uomini offensivi.
Deve concedere qualcosa.
Ed è esattamente ciò che il Napoli aspettava.
Gli azzurri trovano finalmente più campo.
De Bruyne continua a essere protagonista.
Il Genoa prova a rimanere dentro la partita.
Ma il Napoli sente che può chiuderla.
E ancora una volta…
entra in scena Vergara.
Antonio Vergara: una serata che difficilmente dimenticherà
Il secondo gol nasce ancora con De Bruyne coinvolto nell’azione.
Il pallone arriva nella zona decisiva.
Antonio Vergara si avventa.
Tocco.
Pallone oltre la linea.
0-2.
Partita chiusa.
Ed ecco probabilmente l’immagine più bella della serata azzurra.
Perché quando un grande campione come De Bruyne decide una partita, tutti possono comprenderlo.
Quando invece arriva un giovane dalla panchina e mette la propria firma sulla vittoria…
inizia immediatamente un’altra storia.
Due sostituzioni, due marcatori
Ed eccoci al dato che racconta meglio di qualsiasi statistica la partita.
Il Napoli parte con De Bruyne e Vergara fuori dall’undici titolare.
La partita rimane bloccata.
Allegri li inserisce.
De Bruyne segna.
Vergara segna.
0-2.
Fine.
Naturalmente il calcio non è mai così semplice.
Ma per un allenatore esistono poche soddisfazioni migliori del vedere due giocatori entrati dalla panchina decidere una partita.
Soprattutto quando quella partita è la prima della stagione.
La prima di Allegri finisce come piace ad Allegri
Forse la cosa più curiosa è proprio questa.
Non è stata una vittoria semplice.
Non è stata una goleada.
Il Napoli non ha dominato per novanta minuti.
Ha dovuto aspettare.
Capire.
Correggere.
E poi colpire.
Due volte.
Alla fine:
porta inviolata.
Due gol.
Tre punti.
Trasferta superata.
Per Massimiliano Allegri il debutto sulla panchina del Napoli si conclude quindi con un 2-0 al Ferraris.
Probabilmente non potrebbe chiedere un risultato molto più vicino alla propria filosofia.
Genoa-Napoli 0-2: i marcatori
Kevin De Bruyne – 0-1
Il belga, entrato dalla panchina, combina con Vergara e sblocca una partita rimasta a lungo in equilibrio.
Antonio Vergara – 0-2
Ancora De Bruyne protagonista nella costruzione; Vergara arriva sulla giocata decisiva e mette il pallone oltre la linea per il raddoppio.
Il Genoa esce sconfitto, ma non ridimensionato
Il 2-0 potrebbe sembrare un risultato netto.
La partita racconta qualcosa di leggermente diverso.
Per buona parte dell’incontro il Genoa è riuscito a impedire al Napoli di esprimersi al meglio.
La squadra di Daniele De Rossi ha costretto gli azzurri a cercare soluzioni differenti.
Il problema è arrivato quando Allegri ha potuto utilizzare la qualità della propria panchina.
Ed è lì che la differenza è diventata evidente.
Il Genoa perde.
Ma il primo tempo offre comunque indicazioni interessanti.
Il punto di ParruccoTV
Il Napoli torna da Genova con tre punti.
Ma forse torna con qualcosa di ancora più interessante.
Una panchina che può cambiare le partite.
Per quasi un’ora il Genoa aveva costruito la serata perfetta.
0-0.
Spazi chiusi.
Napoli frustrato.
Ferraris acceso.
Poi Allegri inserisce De Bruyne e Vergara.
E la partita cambia completamente.
Il campione internazionale segna.
Il giovane raddoppia.
Esperienza e futuro nella stessa fotografia.
Naturalmente siamo soltanto alla prima giornata.
Sarebbe assurdo tirare conclusioni definitive.
Ma il Napoli manda già un piccolo messaggio al campionato:
anche quando l’undici iniziale non trova la soluzione, dalla panchina può entrare qualcuno capace di inventarla.
E per Allegri c’è un’altra cosa particolarmente piacevole.
Vittoria in trasferta.
Porta inviolata.
Due gol.
Tre punti.
Se esistesse un risultato con scritto sopra:
“Massimiliano Allegri”
probabilmente sarebbe proprio questo.
Genoa 0-2 Napoli.
La nuova stagione azzurra comincia con una vittoria.
