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WWE SmackDown: Sami Zayn rovina la notte di Kevin Owens e scatena il caos a Toronto

SmackDown a Toronto: doveva essere la notte di Kevin Owens. È diventata quella di Sami Zayn

Toronto.

Canada.

Kevin Owens.

CM Punk.

WWE Championship.

Gli ingredienti erano già sufficienti per costruire una grande puntata di SmackDown.

E per quasi tutta la serata sembrava davvero che il finale dovesse appartenere a uno di quei due uomini.

Poi è arrivato Sami Zayn.

E nel giro di pochi minuti ha trasformato un match per il titolo in qualcosa di molto più grande.

Prima ha provato ad aiutare Owens.

Poi ha colpito Owens.

Infine ha attaccato anche Punk.

Se l’obiettivo era lasciare SmackDown con una situazione completamente fuori controllo…

missione compiuta.

Ma Toronto non ha raccontato soltanto la guerra per il WWE Championship.

Cody Rhodes e Randy Orton sono stati messi davanti a un ultimatum.

I nuovi campioni di coppia hanno consolidato il loro regno.

Blake Monroe ha scelto la violenza invece del debutto.

E Baron Corbin ha trovato un modo decisamente particolare per concedere a Trick Williams un’altra possibilità.

Benvenuti a SmackDown.


Cody Rhodes e Randy Orton: Nick Aldis mette una regola molto semplice

Cody Rhodes.

Randy Orton.

Due uomini che si conoscono da anni.

Due carriere intrecciate.

E adesso due persone che sembrano avere sempre meno voglia di risolvere i propri problemi parlando.

Il General Manager Nick Aldis ha quindi deciso di intervenire.

La sua regola è stata chiarissima:

se Cody Rhodes e Randy Orton avranno un contatto fisico prima di Sunday Night’s Main Event, nessuno dei due riceverà un’altra opportunità per l’Undisputed WWE Championship.

Semplice.

Non toccatevi.

Naturalmente stiamo parlando di wrestling.

Quindi chiedere a due uomini che vogliono distruggersi di non toccarsi equivale più o meno a lasciare una torta davanti a un bambino e dirgli:

“Non assaggiarla.”

I due hanno rispettato la disposizione.

Almeno fisicamente.

Verbalmente?

Decisamente meno.

Il confronto è diventato rapidamente una guerra di parole, aumentando ulteriormente la tensione verso il loro prossimo scontro.


I MFTs vogliono dimostrare che i titoli non sono arrivati per caso

Una settimana prima Tama Tonga e Talla Tonga avevano conquistato i WWE Tag Team Championship.

A Toronto era già arrivato il momento della prova.

Dall’altra parte:

Damian Priest e R-Truth.

Con Haku a osservare da bordo ring, i campioni hanno mostrato immediatamente di non voler essere considerati dei campioni di passaggio.

Priest è stato neutralizzato all’esterno.

Tama e Talla hanno quindi colpito R-Truth con la Red Cross High Low.

Uno.

Due.

Tre.

Prima difesa completata.

I MFTs restano WWE Tag Team Champions.

E soprattutto iniziano a costruire qualcosa di molto importante per qualsiasi nuovo regno:

credibilità.


Blake Monroe doveva debuttare. Ha preferito massacrare Giulia

C’era grande curiosità per il debutto sul ring di SmackDown di Blake Monroe.

Avversaria:

Giulia.

Il match però…

non è praticamente mai iniziato.

Monroe ha attaccato Giulia prima dell’incontro, continuando la serie di aggressioni che aveva caratterizzato le settimane precedenti.

E non si è limitata a qualche colpo.

Ha concluso l’assalto con la Neutralizer, cancellando di fatto il proprio debutto ufficiale pur di mandare un messaggio alla rivale.

A volte il modo migliore per presentarsi a un nuovo roster è vincere un grande match.

Blake Monroe ha evidentemente scelto un’altra strategia:

“Il match possiamo farlo un’altra volta. Prima devo farvi capire chi sono.”

Messaggio ricevuto.


Baron Corbin ha inventato la qualificazione più strana possibile

Il regno di Baron Corbin come United States Champion continua a essere tutt’altro che tranquillo.

Trick Williams vuole un’altra possibilità.

Corbin inizialmente ha detto no.

Fine della discussione.

O almeno così sembrava.

Perché un’altra discussione con Trick e Lil Yachty ha fatto cambiare idea al campione.

Ma naturalmente Corbin non avrebbe semplicemente concesso la rivincita.

Ha imposto una condizione.

Se Lil Yachty riuscirà a resistere cinque minuti sul ring con Baron Corbin, Trick Williams otterrà un nuovo match per lo United States Championship a Sunday Night’s Main Event.

Cinque minuti.

Sembra poco.

Poi guardi Baron Corbin.

E improvvisamente cinque minuti sembrano molto più lunghi.


Lash Legend batte Tiffany Stratton

La divisione femminile continua intanto a muoversi rapidamente.

Lash Legend ha affrontato Tiffany Stratton.

Ed è arrivata una vittoria importante.

Legend ha chiuso l’incontro con la Lash Extension, ottenendo il pin su Tiffany.

Ma la situazione è degenerata immediatamente dopo.

Le Irresistible Forces hanno continuato l’attacco.

Poi è arrivata Chelsea Green.

E questa volta niente grandi discorsi.

Chelsea è arrivata con un kendo stick e ha liberato il ring, salvando Tiffany Stratton dall’aggressione.

La scena ha aggiunto un altro tassello a una divisione femminile che nelle ultime settimane sta diventando sempre più caotica.


Poi Toronto si prepara al main event

Ed eccoci al motivo per cui molti aspettavano questa puntata.

CM Punk contro Kevin Owens.

Undisputed WWE Championship.

Toronto.

Per Owens non era semplicemente un altro match.

Era un’opportunità enorme davanti al pubblico canadese.

Per Punk era un’altra prova del proprio regno.

E quando è suonata la campanella, l’atmosfera è cambiata.

Non sembrava un incontro qualsiasi.

Sembrava una questione personale.


CM Punk contro Kevin Owens: una battaglia degna del titolo

Punk e Owens hanno costruito un main event fisico, duro e pieno di momenti in cui il titolo sembrava sul punto di cambiare proprietario.

Owens aveva una possibilità reale.

Il pubblico lo sentiva.

Punk lo sapeva.

Poi…

è arrivato Sami Zayn.

Ed è qui che tutto è cambiato.

Sami ha attaccato Punk.

Per qualche secondo sembrava evidente cosa stesse facendo.

Stava aiutando Kevin Owens.

Il suo storico amico.

Il canadese che poteva diventare campione davanti al pubblico di Toronto.

Zayn ha quindi fatto qualcosa di ancora più esplicito.

Ha preso la cintura.

E l’ha offerta a Owens.

Il messaggio era semplice:

usala.

Colpisci Punk.

Prenditi il titolo.

Kevin Owens ha guardato la cintura.

E ha detto no.


Kevin Owens sceglie di non barare

Questo è il momento che cambia completamente la storia.

Owens avrebbe potuto utilizzare la cintura.

Avrebbe potuto colpire Punk.

Avrebbe potuto diventare campione.

Non lo ha fatto.

E Sami Zayn…

è impazzito.

Zayn ha preso la stessa cintura che voleva consegnare all’amico.

E questa volta l’ha utilizzata.

Contro Kevin Owens.

Un colpo.

Owens a terra.

CM Punk non ha perso l’occasione.

Go to Sleep.

Uno.

Due.

Tre.

CM Punk resta Undisputed WWE Champion.

Ma praticamente nessuno stava più pensando al risultato.

Perché Sami non aveva ancora finito.


Sami Zayn attacca tutti

Dopo il match Zayn ha perso completamente il controllo.

Ha attaccato Kevin Owens.

Ha attaccato CM Punk.

Ha utilizzato ancora il titolo.

E soprattutto ha urlato contro Punk sostenendo che gli avesse rubato il campionato.

Toronto, che avrebbe potuto celebrare un nuovo campione canadese, si è ritrovata invece davanti a un Sami Zayn completamente diverso.

Fischi.

Caos.

Punk a terra.

Owens a terra.

Zayn in piedi.

E improvvisamente la domanda non era più:

“Chi sarà il prossimo sfidante di CM Punk?”

La domanda era diventata:

“Che cosa è successo a Sami Zayn?”


Un finale che apre una storia molto più grande

La WWE avrebbe potuto raccontare semplicemente:

CM Punk contro Kevin Owens.

Campione contro sfidante.

Vincitore e sconfitto.

Ha scelto invece qualcosa di molto più interessante.

Perché adesso abbiamo tre uomini collegati dallo stesso titolo.

CM Punk, che tecnicamente ha difeso la cintura ma non può certo essere soddisfatto del modo in cui è terminato il match.

Kevin Owens, che potrebbe essere campione se avesse accettato di barare.

E Sami Zayn, convinto di essere stato privato di qualcosa che gli apparteneva.

Tre personaggi.

Tre motivazioni differenti.

Decenni di storia personale alle spalle.

E una cintura nel mezzo.

Questa non sembra la fine di una rivalità.

Sembra l’inizio di qualcosa di molto più grosso.


Risultati WWE SmackDown – 21 agosto 2026

  • Tama Tonga & Talla Tonga (MFTs) sconfiggono Damian Priest & R-Truth e conservano i WWE Tag Team Championship.
  • Blake Monroe vs Giulia non prende regolarmente il via dopo l’attacco di Monroe prima del match.
  • Lash Legend sconfigge Tiffany Stratton.
  • Baron Corbin offre a Trick Williams una nuova opportunità titolata se Lil Yachty riuscirà a resistere cinque minuti contro di lui.
  • Nick Aldis vieta il contatto fisico tra Cody Rhodes e Randy Orton prima di Sunday Night’s Main Event, pena la perdita di future opportunità per l’Undisputed WWE Championship.
  • CM Punk sconfigge Kevin Owens e conserva l’Undisputed WWE Championship dopo l’interferenza decisiva di Sami Zayn.
  • Dopo il match, Sami Zayn attacca sia Kevin Owens sia CM Punk.

Il punto di ParruccoTV

Questa volta il miglior momento di SmackDown non è stato una mossa.

Non è stato un titolo conquistato.

Non è stato nemmeno il risultato del main event.

È stato Kevin Owens che guarda la cintura e decide di non usarla.

Perché in pochi secondi la WWE ha raccontato tre personaggi.

Owens vuole diventare campione.

Ma non così.

Sami vuole che Owens vinca.

Ma è talmente consumato dalla propria frustrazione da non accettare il rifiuto dell’amico.

Punk rimane campione.

Ma esce dalla serata con un nuovo problema enorme.

Questo è wrestling quando funziona.

Non servono venti colpi di scena.

Ne basta uno.

Purché abbia conseguenze.

E quello che è successo a Toronto potrebbe averne parecchie.

Perché CM Punk è ancora campione.

Kevin Owens è ancora senza cintura.

Ma dopo questa puntata l’uomo di cui tutti parleranno è un altro.

Sami Zayn.

E se questo è soltanto l’inizio della sua discesa verso una versione più oscura del personaggio…

SmackDown potrebbe aver appena trovato una delle storie più interessanti dell’anno.

Un commento

  1. Inizia la puntata ed inizia il caos, verbale, ma sempre caos è. Gente arrabbiata e gente che piange a confronto. Il tag team match è stato un bel match, il risultato non poteva che essere quello che è stato. Alla fine ci stava un voltafaccia di Damien Priest. Sempre apprezzato la Bravura di Maria/Blake. Giulia Your fired. Tiffany Stratton vs Lash Legend un match colmo di imprecisioni e tutto sommato da dimenticare. Cm Punk vs Kevin Owens un match dominato dall’incertezza e dal due facce Sami Zayn. SmackDown inizia col caos e finisce nel caos.

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