Cartellino Rosso

Chad Gable, l’eroe di cui non abbiamo bisogno

Un eroe non è chi indossa una maschera o conquista una cintura. Un eroe è colui che continua a combattere anche quando il mondo ha già smesso di credere in lui.


Ci sono wrestler entrati nella storia per il numero di match vinti o per il numero di titoli ottenuti.

Ma non è questo il caso.

Questa è la storia di un atleta che ha saputo conquistare il cuore dei tifosi grazie alla propria tecnica, alla sua capacità di reinventarsi e alla sua perseveranza, anche quando la WWE sembrava non avere grandi piani per lui.

Questa è la storia di Chad Gable.



Se c’è un wrestler che rappresenta al meglio il significato della parola tenacia, quello è Chad Gable.

Non è mai stato il prescelto.

Non è mai stato il volto della compagnia.

Eppure, in ogni fase della sua carriera, è riuscito a dimostrare che il talento, prima o poi, trova sempre il modo di emergere.

Prima della WWE, Charles Betts (Chad Gable) era uno dei migliori lottatori amatoriali degli Stati Uniti.

Dopo aver rappresentato il Team USA alle Olimpiadi di Londra 2012, firmò con la WWE nel 2013, trasformando il suo background olimpico in uno stile tecnico tra i migliori mai visti sul ring.

Il 2 Agosto 2016 debuttò a SmackDown .

Il percorso nel main roster è stato abbastanza tortuoso, segnato da vari momenti di gioia (tra cui la vittoria dei WWE Raw Tag Team Championship con il suo amico Otis) e momenti di grande difficoltà (non starete mica pensando a Shorty G?).



Questa storia nasce quasi per caso.

13 gennaio 2025.

Monday Night Raw.

Qui abbiamo assistiamo al debutto di Penta, il quale sconfigge Chad Gable, provocando in lui rabbia e frustrazione, accumulate dopo una serie infinita di sconfitte subite da parte di qualsiasi atleta rappresentante la lucha libre.

La classica goccia che fa traboccare il vaso.

La delusione comporta un misterioso viaggio in Messico. E così che El Grande Americano fa il suo ingresso in scena.

Chad Gable è riuscito a trasformare una gimmick, apparentemente assurda, in qualcosa di memorabile.

La forza del personaggio non stava nella maschera, destinata a regalare qualche risata e poco altro, stava proprio in Gable.

L’atleta originario del Minnesota, riconosciuto da tutti per la sua tecnica, dimostrava anche un’ottima capacità interpretativa, spesso sottovalutata.

Il pubblico riconosce sempre la qualità di un performer capace di dare credibilità anche alle idee più folli.

Di fatto, quello che sembrava un semplice intermezzo è diventato uno dei momenti più importanti della storia recente della AAA.



Dopo la conclusione del suo viaggio in AAA, il ritorno è quello di un uomo diverso.

La maschera è caduta.

L’arroganza ha lasciato spazio al rispetto verso gli altri. E la conseguente consapevolezza di non poter andare avanti senza rimediare agli errori commessi in passato.

Questo è qualcosa che accade raramente oggi: fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte.

Ultimamente, in casa WWE, abbiamo assistito a numerosi turn senza una reale motivazione o necessità.

Chad Gable, invece, combatte per dimostrare di essere un uomo migliore, non per essere il migliore.

È una differenza sottile, ma fondamentale.

Ed è proprio questa caratteristica ad aver reso Chad Gable più interessante che mai. La sua forza non deriva più dalla maschera (e dalle ruberie) del Grande Americano, ma dal coraggio di mostrarsi finalmente senza alcun travestimento.

La vera domanda riguarda WWE.

Saprà trasformare questa rinascita in qualcosa di autentico? Oppure il ritorno di Chad Gable sarà soltanto l’ennesima occasione mancata?

La risposta definitiva non tarderà ad arrivare.



Il problema è che dopo numerose strette di mano, la storia sembra essere già finita.

Dopo il fallito tentativo di riconciliazione con i suoi ex compagni dell’Alpha Academy, l’eroe Chad Gable ha puntato con decisione quel titolo Intercontinentale che avrebbe meritato di ottenere contro l’invincibile Gunther – il quale detiene il record storico come campione Intercontinentale più longevo di tutti i tempi in WWE (666 giorni).

La vittoria del Gauntlet Match per definire lo sfidante di Penta in quel di Summerslam proietta Chad Gable verso il riconoscimento più alto (al momento) della sua lunga carriera in WWE.

Questo cambio di direzione rischia di indebolire quanto costruito negli ultimi mesi.

Il vero eroe non cerca riconoscimenti, ma una ragione per cui valga la pena lottare (e questa ragione c’è).

La storia della redenzione è sbiadita nelle ultime settimane.

La potenziale vittoria in casa – l’edizione di WWE Summerslam 2026 si svolgerà presso lo U.S. Bank Stadium a Minneapolis, in Minnesota – rischia di creare l’effetto CM Punk in quel di Boston.

E sappiamo tutti cos’è accaduto qualche settimana fa…

Forse non è questo il momento giusto.



Naturalmente c’è ancora tempo per dare profondità a questa nuova versione di Chad Gable.

Io ho una grande paura.

La paura di vedere il futuro campione Intercontinentale, Chad Gable in versione Batman, ma con colpevole ritardo.

Dopo un mese di attacchi e soprusi subiti da quel che rimane dell’Alpha Academy, temo che Otis e Akira Tozawa possano essere salvati dall’ex mentore, neo campione.

Ecco la ragione di cui sopra: oggi Chad Gable deve intervenire.

O forse avrebbe già dovuto farlo.

La riappacificazione era compiuta, se non fosse per l’interferenza di Maxxine Dupri, la quale ha tradito successivamente Otis e Tozawa.

Dunque perché non è intervenuto? La risposta non trova spiegazioni logiche.

Le loro strade sono destinate ad incrociarsi nuovamente.

Nella speranza che questo non avvenga immediatamente post Summerslam.

Questo scenario comporterebbe due problematiche: l’unificazione in termini di storyline di due titoli (WWE Intercontinental Championship e WWE World Tag Team Championship) e il conseguente pericoloso riavvicinamento di Bron Breakker al titolo Intercontinentale.

Il fallimento del progetto The Vision è palese (nonostante il numero impressionante di infortuni subiti in due anni dai componenti della stessa), ma se dovesse accadere questo scenario sarebbe come mettere fine allo slancio di colui il quale è stato definito come futuro main eventer di WrestleMania.

Dopo la sconfitta definitiva per mano di Seth Rollins in quel di Night of Champions, le ambizioni del figlio di Rick Steiner si sono ulteriormente ridimensionate.

Ma questa è un’altra storia.



Ecco perché Chad Gable non ha bisogno di diventare un eroe.

Una redenzione deve passare attraverso dubbi, sconfitte, responsabilità e cambiamenti reali, non limitarsi a un cambio di atteggiamento.

Almeno per ora, questa scelta sembra aver sacrificato il personaggio in favore di una svolta che convince più sulla carta che il cuore del pubblico.


Chad Gable in versione Batman – ringrazio Smith per la foto

Perché Chad Gable è l’eroe che noi meritiamo, ma non quello che appare oggi.

 

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