Match da Raccontare / Wrestling

Lo Screwjob originale

IL CONTESTO

Prima di Montreal, fu New York City. Il Madison Square Garden è considerato dai più come la Mecca del Wrestling mondiale. Qui si sono esibiti tutti i più grandi lottatori di ogni epoca dando vita a match leggendari. Da Bruno Sammartino a Bob Backlund, dai samoani Afa e Sika a Pedro Morales e Tony Atlas; poi, ancora, Tito Santana, Greg Valentine, André The Giant, Randy Savage. La lista è lunga e continua fino ai giorni nostri. Anche l’ Hulkmania è nata qui, con Hulk Hogan che nel 1984 detronizzò The Iron Sheik diventando così il precursore di una nuova Era di Wrestling. Non più spettacoli per soli uomini ma show capaci anche di coinvolgere le famiglie con bambini. Quello che oggi noi chiamiamo comunemente sport spettacolo o intrattenimento. Ma il Garden è stato anche teatro del primo vero tradimento nel mondo del wrestling, del primo Screwjob: quello originale. (Il termine si riferisce a un evento che termina con esito diverso da quello concordato in precedenza a tavolino).E se a Montreal in quel delle Survivor Series del 1997 gli attori principali erano due uomini, a New York, ben dodici anni prima, lo spiacevole episodio vedeva coinvolte due donne. O forse erano tre?

LA RIVALITÀ

Wendy Ricther e The Fabulous Moolah avevano iniziato una faida molti mesi prima dei fatti incriminati, quelli che si sarebbero verificati successivamente al Madison Square Garden. La Ricther, dopo varie esperienze in diverse federazioni, firmò con la WWF, attuale WWE, alla fine del 1983. Solamente un anno più tardi le venne concessa la grande occasione: sfidare per il titolo WWF la campionessa del momento, appunto, The Fabulous Moolah, già veterana della disciplina. Quest’ultima, in accordo con Vince Mcmahon, quando la WWF iniziò ad espandere i propri confini, accettò di comparire esclusivamente nella federazione di Stamford vendendo i diritti dei titoli Women’s World Champion da lei detenuti in altre federazioni allo scopo di poterli unificare. In questo modo, Moolah divenne la prima WWF Women’ s Champion della storia. Il 23 luglio del 1984 a ‘The Brawl To End It All’, le due donne si affrontarono nel match decisivo che vide la sfidante avere la meglio sulla più esperta e rinomata campionessa. Wendy Richter non solo vinse il match e la cintura, riuscì persino a compiere una vera e propria impresa: aveva messo fine al lungo regno del terrore della Moolah, durato ben 28 anni e mai più replicato. Fantascienza se pensiamo ai giorni nostri dove i titoli passano di mano in mano con una frequenza elevata. Quel momento segnò, insieme all’ Hulkmania che stava per esplodere, la nascita della cosiddetta ‘Rock ‘n Wrestling Connection’. Si iniziava in pratica ad unire musica, spettacolo e celebrità al mondo del wrestling. L’idea di Vince era quella di coinvolgere il maggior numero di spettatori possibili ad assistere agli Show. In questa circostanza, infatti, venne chiamata a partecipare la cantante pop del momento Cyndi Lauper in qualità di accompagnatrice della sfidante face, in contrapposizione a Capitan Lou Albano, manager della Moolah che invece ricopriva il ruolo della campionessa heel. La Richter perse il titolo successivamente contro Leilani Kai nell’evento ‘The War to Settle the score’, per poi riprenderselo un mese dopo nella prima edizione di WrestleMania il 31 marzo 1985. La Kai, dal canto suo, formerà nei mesi a seguire un tag team dal nome Glamour Girls con Judi Martin vincendo anche i titoli di coppia. Raggiunta così la gloria, per la nuova campionessa non ci furono troppi problemi a mantenere la cintura nelle difese titolate successive. Ma la Richter era ancora del tutto inconsapevole di quel che le sarebbe capitato da lì a breve.

IL TRADIMENTO DI SPIDER LADY

Il 25 novembre del 1985 in quel del Madison Square Garden Wendy Richter era chiamata alla sua seconda difesa titolata in un match televisivo dopo la riconquista della cintura a WrestleMania contro Leilani Kai. L’avversaria designata era una donna vestita completamente di nero, con una maschera nera dal ring name di The Spider Lady. Ma la donna che interpretava solitamente quel personaggio non era presente in arena: quella sera si trovava comodamente nel suo giardino di casa. Al suo posto sul ring si presentò una figura più bassa e tozza coi costumi di scena della vera Spider Lady. Subito la Richter intuì che qualcosa non andava e fu costretta a cambiare i piani in corso per lo svolgimento del match. Più volte cercò di togliere la maschera all’avversaria in modo che tutti si rendessero conto che la persona nascosta sotto quegli abiti non era quella che sarebbe dovuta essere. Anche perché il gesto irrispettoso di scoprire il viso di un lottatore mascherato da parte della campionessa, non era proprio riconducibile a una babyface. Dopo alcuni minuti di match iniziali e diversi capovolgimenti di fronte tra le due contendenti in ring, arriva il momento della svolta. Irish whip della Richter sulla sfidante con attacco in corsa e conseguente copertura per lo schienamento, ma il conto di tre non arriva. Poi, mentre le due si rialzano lentamente da terra, la sfidante esegue uno small package improvviso uscendo fuori dal copione. L’arbitro esegue un veloce conteggio di tre nonostante la campionessa avesse sollevato la spalla dal tappeto al conto di uno. La WWF aveva appena tradito la sua campionessa. Seguirono momenti di confusione: la Ricther si scagliò contro la sua avversaria riuscendo a toglierle la maschera e a rivelare a tutti i presenti la vera identità della donna.The Spider Lady era in realtà The Fabulous Moolah. Quest’ ultima dovette lasciare il ring scortata dalla Polizia mentre la Richter abbandonò l’arena con ancora indosso i costumi di scena. Prese il primo taxy e si lasciò New York alle spalle. Si dice che la federazione fosse in disaccordo con la Richter su alcuni compensi economici e che quindi Vince rivolle la Moolah come campionessa e per questo motivo escogitò il diabolico stratagemma. Anni più tardi la Richter, interpellata sulla questione, disse che da parte sua non stava rompendo con la WWF e che le discussioni sui soldi erano normali trattative tra le parti. Se le avessero chiesto di perdere alla luce del sole, lo avrebbe fatto perché quello era semplicemente il suo lavoro. Aggiunse anche che quella notte aveva avuto brutte sensazioni quando vide la Moolah presenziare il backstage: non lo faceva mai a meno che non fosse lei stessa coinvolta direttamente in qualche match. Ad ogni modo, dopo il torto subito, la Ricther tolse definitivamente la parola a Vince e a Moolah. Tornò in WWE solo nel 2010 quando venne inserita nella Hall of Fame e dopo aver accettato di partecipare alla cerimonia per la premiazione. (La Moolah fu la prima donna a essere inserita nella HOF nel 1995). Fece poi una seconda apparizione il 18 giugno 2012 in una puntata di RAW insieme a Cyndi Lauper e Roddy Piper per una Reunion in ricordo dei bei tempi andati della ‘Rock ‘n Wrestling Connection’.

LA CURIOSITÀ

Durante una conferenza stampa post match dell’ evento AEW Worlds End del 31 dicembre del 2023, venne chiesto a Toni Storm, campionessa della AEW di Tony Khan, se ci fosse stata qualche personalità che le sarebbe piaciuto vedere firmare come free agent per la federazione. La Timeless rispose sicura: ‘Ehi Tony , non importa quanto mi sgriderai dopo per questo e quanto ti costerà ma sì c’è una persona che vorrei avere qui in affari. Si chiama Wendy Richter’.

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