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Formula 1 Baku: George Russell domina il Gran Premio d’Azerbaigian

L’inglese comanda la gara dall’inizio alla fine e resiste all’assalto di Vestappen, Hadjar 3° davanti a Leclerc ed Antonelli

George Russell vince il Gran Premio d’Azerbaigian e prova a rilanciarsi nel mondiale. Gara magistrale del brittanico, al comando dall’inizio alla fine. Quella che sembrava una vittoria “facile” si è trasformata nel finale in un confronto sul filo del rasoio con Verstappen. L’olandese è stato autore di una grande rimonta nei primi giri, per poi approfittare delle Safety Car e cercare la vittoria, ma ha dovuto arrendersi alla supremazia del brittanico e della W17. Completa il podio un più che ottimo Hadjar, al rientro dall’infortunio al polso. Gara di sofferenza per la Ferrari, con Leclerc che ci prova nel finale ma deve accontentarsi del 4° posto. Si ferma alle spalle del monegasco la rimonta di Antonelli dopo l’errore nelle qualifiche; l’italiano comunque limita i danni e conserva 66 punti di vantaggio sul compagno nella classifica del mondiale.

La partenza

Al via scatta bene Russell dalla pole, mentre Leclerc pattina vistosamente sul lato sporco della pista e viene superato da Piastri. Buono spunto anche per l’altra McLaren di Norris, che passa Hadjar. Bene anche la partenza di Verstappen, che sopravanza Gasly e si mette alle spalle di Hamilton. Nelle retrovie non brillante la partenza di Antonelli, che addirittura perde una posizione e passa 17° al primo giro.

Primi giri targati Red Bull

Davanti Russell prende subito il largo, mentre alle sue spalle si scatenano le Red Bull. Al 2° giro Verstappen passa Hamilton;l, ed alla tornata successiva Norris viene sopravanzato prima da Hadjar in curva 1 e poi dall’olandese in curva 3. Passa un altro giro che Hadjar si ritrova ingaggiato con Leclerc per il 3° posto. Il monegasco sfodera una difesa perfetta in curva 1 chiudendo la porta in faccia al francese, che però riesce a completare il sorpasso in curva 3. Sul rettilineo principale poi Verstappen svernicia la SF-26 numero 16. Al 7° giro le due Red Bull si scambiano di posizione, e Verstappen si lancia all’inseguimento di Piastri per il 2° posto.

La gara si cristallizza

Dopo l’avvio esplosivo, la rimonta dell’olandese volante si scontra contro la resistenza di Piastri. La McLaren riesce a guadagnare nel settore centrale preziosi decimi, che permettono all’australiano di tenere a bada la velocità sui rettilinei della RBR22. La corsa sembra così cristallizzarsi con Russell saldamente al comando, seguito dal terzetto Piastri-Verstappen-Hadjar. Alle loro spalle un Leclerc in grande sofferenza nei primi giri inizia a trovare un discreto ritmo e si mantiene a circa 3″ dalla lotta per il podio; mentre Norris precede Hamilton e le due Alpine di Gasly e Colapinto. Nelle retrovie Antonelli affronta la sua rimonta con cautela, e aggancia la zona punti al 16° giro superando Bearman. Nel frattempo Norris, già da qualche giro in apparente crisi di gomme, va lungo alla chicane prima del castello. Prova ad approfittarne Hamilton, che deve desistere in un primo momento ma riesce poi a passare in curva 1. Col passare dei giri la situazione rimane sostanzialmente invariata. Hadjar sembra avere più ritmo di Verstappen, in difficoltà con le gomme medie, ma le posizioni rimangono congelate. Antonelli nel frattempo supera Colapinto e si porta al 9° posto.

Le Safety Car riaprono tutto

Al 30° giro la gara si rianima improvvisamente. Prima un bloccaggio in curva 1 costa a Norris la posizione su Gasly ed Antonelli, poi un botto nel muro della Williams di Albon chiama in pista la Safety Car. Con la gara neutralizzata tutti ne approfittano per effettuare la sosta ai box. La classifica vede dunque al comando Russell su gomma soft, Piastri lo segue sulle medie, mentre anche Verstappen può contare ora sulla mescola più prestazionale. Alle loro spalle Hadjar, Leclerc, Hamilton e Gasly montano tutti le medie, mentre Antonelli Norris e Colapinto hanno le morbide. La ripartenza al giro 35 riserva un altro colpo di scena. In testa Russell riesce a difendere la leadership mentre Verstappen passa immediatamente Piastri, ma è alle spalle dei primi che succede il disastro. Colapinto arriva lunghissimo alla frenata di curva 1 e centra il compagno Gasly, che a sua volta carambola addosso a Norris. Gara finita per le due Alpine e per l’inglese, e nuovo ingresso della vettura di sicurezza. Contatto anche tra le due Racing Bulls, con Lindblad che manda fuori pista Lawson. In vista della nuova ripartenza dunque Russell precede Verstappen, poi Piastri, Hadjar, Leclerc, Hamilton ed Antonelli. Completano la zona punti virtuale le Haas di Ocon e Bearman, oltre a Lindblad.

Verstappen prova l’assalto finale, Russell resiste

Al 39° giro si riparte nuovamente, e questa volta tutto fila liscio. Verstappen si mette nella scia di Russell e prova a mettergli pressione, mentre alle loro spalle Hadjar cerca di attaccare Piastri. L’australiano al giro successivo blocca nella staccata di curva 1, finendo lungo e crollando in coda al gruppo. Dopo un paio di giri Antonelli prova ad attaccare Hamilton all’esterno, ma l’inglese resiste. Il sorpasso del leader del mondiale è tutta via solo rimandato, e così l’italiano a 8 giri dalla fine si ritrova in top 5, col podio poco lontano. In testa si ripropone quanto visto nella precedente lotta tra Verstappen e Piastri. Grazie alla scia e all’overtake mode la Red Bull numero 3 si fa minacciosa negli specchietti di Russell, ma nei tratti guidati quest’ultimo riesce a guadagnare metri preziosi. Giro dopo giro dunque l’occasione di un vero attacco non si materializza mai. All’ultima tornata c’è spazio per un ultimo brivido, con la Cadillac di Bottas che finisce contro le barriere in curva 15. La direzione gara sceglie di non mettere una VSC ma solo le bandiere gialle, e Verstappen si ritrova più vicino che mai in vista dell’ultimo rettilineo. Russell tuttavia esce molto bene dalla 16, e il motore Mercedes gli permette di resistere in volata e vincere la gara per soli 196 millesimi. Alle loro spalle Hadjar completa il podio. Più dietro Leclerc, dopo aver tentato per più giri di rimanere agganciato alla vettura numero 6, resiste alla volata di Antonelli. L’altra Ferrari di Hamilton è 6°, mentre Lindblad in volata beffa Ocon sul traguardo per pochi millesimi. Completano la zona punti l’altra Haas di Bearman e la Williams di Sainz.

La top 10 del Gran Premio d’Azerbaigian

In classifica Antonelli rimane saldamente al comando, con Russell che lo segue a 66 punti di distanza. La speranza per l’inglese è di dare continuità all’ottimo week-end di Baku e mettere pressione al giovane compagno. Appuntamento settimana prossima per il Gran Premio del Bahrain…in Malesia. Sulla pista di Sepang la Mercedes porterà gli ultimi corposi aggiornamenti della stagione. Il timore per tutti gli altri è dunque quello che il dominio della W17 si faccia ancora più forte.

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