Miglior tempo in entrambe le sessioni per il britannico. Antonelli 2° nonostante un guasto al mattino, Verstappen precede le Ferrari
George Russell e la Mercedes fanno la voce grossa nelle prove libere del Gran Premio d’Azerbaigian. I lunghi rettilinei del cittadino di Baku esaltano la cavalleria ed efficienza della vettura tedesca, che pare inavvicinabile tanto sul giro secco quanto sul passo gara. All’inseguimento delle frecce d’argento un buon Verstappen. La Ferrari paga il debito di cavalli e si aggrappa alla speranza Leclerc.
Le FP1
La sessione mattutina, com’è lecito aspettarsi da un circuito cittadino, non è stata particolarmente indicativa. Con la pista ancora molto sporca, l’obiettivo principale per team e piloti era quello di macinare giri per prendere confidenza col tracciato. In tal senso non parte col piede migliore il weekend del leader del mondiale Antonelli, lasciato a piedi dalla sua Mercedes W17 a metà sessione per un guasto idraulico. Sessione travagliata anche per le McLaren. Il team di Woking ha portato in pista un corposo pacchetto di aggiornamenti, ma ha dovuto interrompere il proprio programma di prove per controllare alcuni danni, forse causati dal passaggio sui cordoli. Il primo riferimento cronometrico è stato fatto segnare da George Russell, anche grazie a una scia sul rettilineo principale. Seconda piazza, a 4 decimi esatti dall’1:45.387 dell’inglese, per Max Verstappen. Subito alle spalle dell’olandese le due Ferrari di Leclerc ed Hamilton, su gomma media.

Le FP2
Nella sessione pomeridiana si inizia a fare sul serio, e a farla da padrone è di nuovo la Mercedes. Russell dimostra una superiorità a tratti imbarazzante nella simulazione di qualifica, staccando un 1:43.347 semplicemente inavvicinabile per chiunque. Antonelli paga più di mezzo secondo, ma è comunque comodamente 2°. Il gap del giovane italiano tuttavia potrebbe trarre in inganno, dato che Russell ha potuto anche approfittare in più giri di ottime scie. Se Kimi dovesse riuscire a recuperare la giusta confidenza con la pista, potrebbe esserci lotta per la pole position. Qualifica che comunque sembra un affare riservato alle due Mercedes, dato che l’unico altro pilota sotto al secondo di ritardo da Russell è Verstappen (+0.827). Le Ferrari di Leclerc ed Hamilton pagano 1.1 e 1.3 secondi, e sono apparse piuttosto in affanno anche nella pur breve simulazione di passo gara. Per la Rossa comunque da segnalare un giro abortito da Leclerc che poteva portarlo più vicino al tempo di Antonelli, oltre che un promettente 47.9 a fine simulazione di gara. La speranza è di lottare quantomeno per il podio, su una delle piste preferite dal monegasco. Probabilmente da rivalutare nella giornata di domani invece la McLaren, che dopo i problemi della mattinata ha dovuto “rinforzare” i nuovi componenti aereodinamici, rivelatisi troppo fragili. La scuderia britannica dovrebbe trovare una soluzione più permanente per il proseguo del weekend, e avere ancora del passo da “spremere” dalla MCL40. Alle spalle dei top team da segnalare l’ottima velocità dimostrata dalla Alpine, che come accaduto già a Monza può puntare ad un buon risultato su una pista che esalta le qualità del motore Mercedes.
Russell è stato il riferimento anche nelle simulazioni di gara, con un passo medio attorno al 47.9; Verstappen lo segue a ruota con un 48.1, a sua volta tallonato da Piastri sul 48.3. Antonelli paga ancora la mancanza di feeling col tracciato e si assesta sul 48.5, poco meglio di Norris (48.6) e delle Ferrari. Quest’ultime, al netto del giro finale di Leclerc citato anche prima, sono rimaste per più giri addirittura sopra al muro dell’1:49, con una media finale di 48.7. Numeri comunque da prendere con le pinze, sia perché si è trattato di run molto brevi, sia perché, al contrario delle Mercedes che montavano gomma media, tutti gli altri hanno usato gomme soft.

L’appuntamento è dunque alla giornata di domani, con le ultime prove libere e soprattutto con le qualifiche. La favorita d’obbligo è la Mercedes, che può contare su una netta superiorità motoristica sulla concorrenza. Per la qualifica in particolare sembra veramente difficile immaginare un esito diverso da una prima fila tutta color argento. Alle spalle delle W17 la situazione pare tutto sommato equilibrata, al netto della “incognita” Mclaren. Il Gran Premio di sabato (via alle ore 13:00) potrebbe riservare qualche sorpresa, su un tracciato dove spesso abbiamo vissuto gare caotiche e ricche di colpi di scena.
