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WWE RAW 21 settembre 2026: rapito Solo Sikoa, Penta vola al Money in the Bank

WWE RAW 21 settembre 2026: Penta vola al Money in the Bank mentre Solo Sikoa viene rapito

Solo Sikoa doveva conquistare un posto nel Money in the Bank.

È finito dentro un furgone.

Penta doveva soltanto parlare della sconfitta contro Roman Reigns. Ha chiuso la serata con un biglietto per uno dei match più pericolosi dell’anno.

La puntata di WWE RAW del 21 settembre 2026, trasmessa dal Frost Bank Center di San Antonio, ha funzionato così: programmi saltati, alleanze sempre più fragili e opportunità nate nel momento esatto in cui qualcun altro perdeva il controllo.

Royce Keys e 946 hanno rapito Solo Sikoa. Penta ne ha preso il posto nel main event e ha battuto Dominik Mysterio e Dragon Lee. Roxanne Perez si è qualificata al Money in the Bank, Oba Femi è tornato a travolgere The Vision e Stephanie Vaquer si è ritrovata con due sfidanti davanti alla cintura.

Una puntata piena, a tratti volutamente sopra le righe, ma con conseguenze concrete.

Partiamo dai risultati.

WWE RAW 21 settembre 2026: tutti i risultati

  • Roxanne Perez ha sconfitto IYO SKY e La Catalina, qualificandosi al Women’s Money in the Bank Ladder Match.
  • Je’Von Evans ha sconfitto Bron Breakker per squalifica, dopo l’intervento di Austin Theory.
  • Lyra Valkyria ha sconfitto Bayley con un roll-up e una vistosa presa ai pantaloncini.
  • Penta ha sconfitto Dominik Mysterio e Dragon Lee, qualificandosi al Men’s Money in the Bank Ladder Match dopo aver sostituito Solo Sikoa.
Risultati di WWE RAW del 21 settembre 2026

Penta non ha finito con Roman Reigns

Una settimana dopo aver portato Roman Reigns vicino al limite a Città del Messico, Penta apre RAW con una certezza: ha perso il match, non l’ambizione.

Vuole un’altra possibilità per il World Heavyweight Championship.

Dominik Mysterio e JD McDonagh scelgono quel momento per interromperlo. L’idea è ricordargli che il Judgment Day controlla ancora una parte importante dello show. La risposta di Penta è meno diplomatica: prima li provoca, poi li manda fuori dal ring.

È un segmento semplice, ma necessario. La sconfitta contro Roman non viene trattata come una parentesi da dimenticare. Penta resta dentro la scena principale e, prima della fine della serata, quella promessa iniziale acquisterà un peso molto più grande.

Roxanne Perez ruba il momento giusto

Roxanne Perez, IYO SKY e La Catalina aprono la parte lottata della serata con un Triple Threat di qualificazione al Money in the Bank.

IYO porta il ritmo e le accelerazioni più spettacolari. La Catalina sfrutta potenza e imprevedibilità. Roxanne fa ciò che le riesce meglio: resta abbastanza vicina all’azione da approfittare dell’unico errore davvero importante.

SKY centra La Catalina con l’Over The Moonsault, ma Perez evita l’impatto, sorprende IYO con la Pop Rox e ottiene il conto di tre.

Roxanne Perez va al Money in the Bank.

Non ha dominato. Non le serviva. In un match in cui vince chi sa leggere il caos, Roxanne ha già dimostrato di conoscere perfettamente la lingua.

Roxanne Perez si qualifica al Money in the Bank

Je’Von Evans contro Bron Breakker: il match finisce, la guerra comincia

Je’Von Evans provoca Bron Breakker nel backstage, gli rifila uno schiaffo e ottiene un match.

Una strategia discutibile per qualunque essere umano dotato di istinto di sopravvivenza.

Sul ring, però, Evans dimostra di non essere lì soltanto per volare. Evita la Spear, costringe Breakker a colpire il paletto e risponde alla forza bruta con velocità, tempismo e una dose quasi irresponsabile di coraggio.

Quando Evans sembra vicino a trasformare la sorpresa in vittoria, Austin Theory interviene davanti all’arbitro. Scatta la squalifica, poi The Vision prova a completare il pestaggio.

Ed è qui che torna Oba Femi.

Oba entra come una calamità naturale, travolge Breakker, Theory e Bronson Reed, poi usa lo stesso Evans come proiettile umano contro il gruppo fuori dal ring.

Paul Heyman lo riassume più tardi con una frase che vale più di un intero discorso: se Oba Femi respira ancora, Bron Breakker ha un problema.

Probabilmente ne hanno uno tutti.

Oba Femi torna a RAW e travolge The Vision

Stephanie Vaquer accetta due sfide

Liv Morgan definisce la perdita del Women’s World Championship un’ingiustizia e pretende la rivincita. Becky Lynch la interrompe e rivendica il proprio credito: secondo The Man, se Liv ha perso la cintura è anche merito suo.

Due pretendenti. Una campionessa.

Stephanie Vaquer non arretra e promette di parlare con Adam Pearce per concedere una possibilità a entrambe.

La campionessa appare sicura, forse persino troppo. Ma è proprio questo il punto: Vaquer non vuole amministrare la cintura. Vuole dimostrare di meritarla contro chiunque.

Il problema è che Becky Lynch e Liv Morgan non sono “chiunque”, e il Judgment Day raramente si presenta a un appuntamento senza portare almeno un paio di complicazioni non richieste.

Lyra Valkyria batte Bayley. Con le mani dove non dovrebbero stare

Bayley e Lyra Valkyria non disputano un semplice rematch. Si aggrediscono come due persone convinte che l’altra abbia trasformato un’amicizia in un’offesa personale.

Bayley parte furiosa, Lyra assorbe l’urto e risponde con la stessa durezza. La battaglia si sposta verso il tavolo di commento, poi torna sul ring.

Nel finale Valkyria manda Bayley contro le corde e la chiude con un roll-up, aiutandosi chiaramente con i pantaloncini.

Vittoria valida. Metodo molto meno nobile.

Ed è la scelta giusta per una rivalità che aveva bisogno di smettere di vivere soltanto nei ricordi della loro vecchia alleanza. Lyra vince, Bayley ha un motivo concreto per volerla distruggere e nessuna delle due esce ridimensionata.

Lola Vice firma con RAW. Roxanne Perez firma la prima rissa

Lola Vice sottoscrive ufficialmente il proprio contratto con RAW. La celebrazione dura pochissimo, perché Roxanne Perez arriva per ricordarle che il salto nel roster principale non garantisce rispetto automatico.

Le parole diventano spinte. Le spinte diventano una rissa.

È un modo efficace per presentare Lola senza organizzare una cerimonia sterile: nuovo roster, nuova rivale, primo bersaglio già individuato. Roxanne, fresca di qualificazione al Money in the Bank, continua invece a occupare spazio in ogni segmento che conta.

Non è ancora la proprietaria di RAW.

Ma si sta comportando come se il contratto fosse già pronto.

Solo Sikoa chiede aiuto. La Bloodline dice no

Solo Sikoa tenta una tregua con gli Usos e Jacob Fatu. Royce Keys e 946 hanno già dimostrato di voler colpire tutta la famiglia, quindi unirsi sembrerebbe la scelta più logica.

Naturalmente, nella Bloodline la logica arriva sempre dopo l’orgoglio.

Jey e Jimmy chiedono a Solo di riconoscerli come capitani e di riconoscere Roman Reigns come Tribal Chief. Solo rifiuta e se ne va. Jacob Fatu avverte gli Usos: hanno commesso un errore.

Poco più tardi, Royce Keys, Bronco Nima e Lucien Price attaccano Sikoa nel backstage, lo trascinano fuori dall’arena e lo caricano su un furgone. Gli Usos, Jacob Fatu e LA Knight arrivano troppo tardi.

Il wrestling ha conosciuto rapimenti, matrimoni interrotti, invasioni e persino persone lanciate dentro veicoli in movimento. Quindi sì, tecnicamente siamo ancora nel territorio della normalità WWE.

Ma il segmento fa il proprio lavoro: 946 non è più soltanto un gruppo che minaccia la Bloodline. Ha attraversato la linea che aveva promesso di attraversare.

Solo Sikoa viene rapito da Royce Keys e 946 durante WWE RAW

Penta sostituisce Solo e conquista Money in the Bank

Il rapimento lascia vuoto un posto nel Triple Threat maschile. Adam Pearce sceglie Penta come sostituto di Solo Sikoa.

Dominik Mysterio e Dragon Lee avevano preparato un match. Si ritrovano dentro una tempesta.

Dragon Lee sfiora la vittoria con una Styles Clash su Dominik. Penta interrompe il conteggio all’ultimo istante. Dominik risponde con 619 e Frog Splash, ma ottiene soltanto due. Poi rimuove una protezione dal turnbuckle, convinto di aver preparato la trappola decisiva.

Naturalmente ci finisce dentro lui.

Penta lo manda contro il metallo scoperto e chiude con uno Springboard Mexican Destroyer.

Uno. Due. Tre.

Penta è qualificato al Money in the Bank Ladder Match.

Sette giorni prima ha perso una sfida mondiale senza perdere credibilità. Questa settimana trasforma un’occasione imprevista in una vittoria pesante. È esattamente così che si mantiene caldo un personaggio: non fingendo che la sconfitta non sia esistita, ma facendola diventare il primo capitolo della reazione.

Top, flop e voto della puntata

Top: Penta

Apre lo show chiedendo un’altra possibilità e lo chiude conquistandone una. Il passaggio dalla sfida a Roman Reigns al Money in the Bank è naturale, credibile e mantiene Penta al centro di RAW.

Sorpresa: il ritorno di Oba Femi

Pochi minuti, impatto enorme. Oba non torna per parlare: torna per ricordare a The Vision che la potenza di Bron Breakker non è l’unica forza fuori scala presente nel roster.

Flop: il rapimento di Solo Sikoa

Il segmento è memorabile e spinge avanti la storia, ma cammina sul confine sottile tra caos da wrestling e scena involontariamente comica. Se la prossima settimana non arriverà una conseguenza davvero pesante, il furgone rischierà di restare più famoso degli uomini che lo guidavano.

Voto: 7,5

Una puntata solida, utile e ricca di sviluppi. I match di qualificazione danno una direzione chiara alla serata, mentre Oba Femi e Penta regalano le immagini più forti. Non tutto ha lo stesso peso e qualche segmento vive più di eccesso che di precisione, ma RAW arriva alla fine con più domande interessanti di quante ne avesse all’inizio.

Il punto di ParruccoTV

Questa RAW racconta una regola molto semplice: nel wrestling, l’opportunità raramente bussa alla porta. Di solito sfonda quella di qualcun altro.

Solo Sikoa perde il proprio posto perché viene rapito. Penta lo raccoglie e si qualifica. Je’Von Evans viene assalito da The Vision e ritrova Oba Femi. IYO SKY costruisce la mossa decisiva e Roxanne Perez le ruba il risultato. Bayley porta rabbia e intensità, Lyra Valkyria porta una mano aggrappata ai pantaloncini.

Tutti aspettano il momento giusto.

I migliori, però, non aspettano: lo riconoscono.

Penta ha chiuso RAW con la valigetta ancora lontana dalle sue mani, ma con qualcosa di altrettanto importante: la sensazione che ogni volta che si apre uno spazio, lui possa attraversarlo prima degli altri.

Roman Reigns lo ha battuto. RAW, per ora, non è riuscita a fermarlo.

Fonti consultate

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