Il campione del mondo bissa il successo della sprint e agguanta la vetta del mondiale. Caduta per Bezzecchi.
Poco più di mezzo giro, tanto è bastato per ribaltare completamente i pronostici del Gran Premio di San Marino della MotoGP. La scivolata di Marco Bezzecchi, troppo largo all’ingresso del curvone, ha fatto saltare ogni scenario immaginato prima del via. Ci si attendeva un duello serrato tra l’Aprilia del riminese e la Ducati di Marc Marquez, l’uscita di scena del numero 72 ha di fatto consegnato la corsa nelle mani dello spagnolo, che aggancia Jorge Martin in vetta alla classica.
La partenza
Al via Bezzecchi fa tesoro di quanto imparato nella sprint, e chiude prontamente la traiettoria interna a Marquez. Lo spagnolo a dire il vero parte in maniera tutt’altro che perfetta, con la sua Ducati che oscilla vistosamente nei primi metri di accelerazione. Bezzecchi così esce dalle prime curve in testa, seguito da Marquez e da Martin, mentre Di Giannantonio dalla quarta casella parte malissimo e crolla al 10° posto.
La caduta di Bezzecchi
Nemmeno il tempo di metabolizzare le posizioni dopo il via che c’è il primo grande colpo di scena: la caduta di Marco Bezzecchi. Il leader della corsa arriva un po’ troppo abbondante con la propria traiettoria all’ingresso del curvone. L’anteriore dell’Aprilia non regge, la gara del beniamino di casa finisce mestamente con un rotolone nella ghiaia. Si forma così al comando la coppia Marc Marquez-Martin, mentre poco dietro Acosta precede le due Ducati del Team Gresini nella lotta per il podio.
Martin ci prova
Dopo qualche giro per prendere le misure al ritmo gara, si accende la bagarre per le prime posizioni. Alex Marquez supera Acosta ed è 3°, poco dopo Martin rompe gli indugi su Marc e lo supera alla staccata del Rio. Da segnalare nel frattempo purtroppo la caduta di Bagnaia, pur autore di una buona partenza (10°). Raggiunta la testa della corsa, Martin prova addirittura la fuga e scappa a quasi 1 secondo di vantaggio. Alle sue spalle la Desmosedici numero 93 sembra un po’ in crisi con la stabilità del posteriore, soprattutto nei curvoni veloci.
La reazione di Marquez
Col passare dei giri il ritmo del fuoriclasse di Cervera ritrova efficacia, e a metà gara la corsa cambia nuovamente faccia. Al 12° giro Marquez passa Martin, con un incrocio fulmineo di traiettoria nel cambio di direzione in uscita dal Rio. Nelle due tornate successive Marc dà subito lo strappo, abbassando i tempi fino al 31.0. Martin va prima largo alla Quercia e poi viene superato anche da Alex Marquez, che replica il sorpasso del fratello praticamente in fotocopia.
Martin in crisi, sorpresa Acosta
Passano altri due giri, e Martin vede scappare dalle sue mani anche il podio. Pedro Acosta, che già da qualche passaggio incombeva sempre più minaccioso alle spalle dei primi 3, trova il varco giusto e lo passa nella staccata della Quercia. Al 20° giro poi anche Aldeguer imita i propri compagni di marca e supera l’Aprilia numero 89 nel cambio di direzione. Il giovane spagnolo del Team Gresini stacca anche il giro veloce in 30.9 poco dopo, ma il tentativo di rimonta su Acosta non si concretizza.
Alex ci prova, Marc resiste
Nel finale di gara Alex Marquez prova a mettersi negli scarichi del fratello maggiore. Marc però può gestire il ritmo e tiene le debite distanze. Il campione del mondo in carica conquista così la vittoria numero 105 della carriera, davanti al fratello e ad Acosta. Aldeguer si ferma ai piedi del podio, Martin limita i danni in quinta posizione. Di Giannantonio dopo la partenza horror è solo 7°, preceduto anche da Raul Fernandez. Bastianini è 8°, Marini 9°, Fabio Quartararo chiude la top 10.


La classifica mondiale
Marc Marquez aggancia così per la prima volta nel 2026 la vetta della classifica, raggiungendo Martin a quota 274. Cancellati i 102 punti di distacco che lo separavano dal primato dopo il Mugello. Terzo è ancora Bezzecchi, che ha di che mangiarsi le mani ed è ora a -33 dal duo di testa. Quarto Di Giannantonio, a -51, mentre Acosta risale in quinta posizione scavalcando l’infortunato Ogura.

