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SmackDown, l’ultima fermata prima di Night of Champions: tensione alle stelle e rivalità sempre più accese

L’ultimo SmackDown prima di Night of Champions ha svolto perfettamente il suo compito: aumentare l’attesa senza svelare troppo. La puntata andata in scena dalla O2 Arena di Londra ha messo in primo piano confronti verbali, tradimenti, ritorni e alcuni incontri che hanno contribuito a definire il quadro in vista del Premium Live Event.

Il momento più atteso della serata è stato senza dubbio il confronto tra Cody Rhodes, Sami Zayn e GUNTHER. I tre protagonisti del match valido per il titolo hanno acceso ulteriormente la rivalità con un faccia a faccia ricco di tensione. Nessuna rissa definitiva, ma parole pesanti e sguardi che hanno lasciato intendere quanto fosse alta la posta in palio.

Grande spazio anche alla scena dello United States Championship. Trick Williams è tornato davanti al pubblico dopo il matrimonio, ma la sua serata è stata immediatamente interrotta dall’attacco di Ricky Saints. Un messaggio chiaro: a Night of Champions non ci sarebbe stato spazio per le distrazioni.

Tra gli incontri della serata ha brillato ancora una volta Rey Fenix, capace di difendere il titolo Cruiserweight contro Nathan Frazer in un match ricco di ritmo e spettacolarità. I due hanno regalato una delle sfide più divertenti della puntata, confermando quanto la divisione possa offrire wrestling di altissimo livello.

Nel comparto femminile non sono mancati gli sviluppi. Jade Cargill ha superato Chelsea Green, mentre la sfida a coppie tra Tiffany Stratton e Alexa Bliss contro Michin e B-Fab ha contribuito ad alimentare ulteriormente le rivalità in vista del Premium Live Event. Anche Giulia ha ottenuto una vittoria importante, ma il successivo attacco subito lascia intuire che la sua strada sarà tutt’altro che semplice.

Da segnalare anche il ritorno sul ring di Paige, che ha conquistato una vittoria significativa contro Jacy Jayne, dimostrando di poter ancora dire la sua all’interno della divisione femminile.

Uno degli sviluppi più interessanti, però, è arrivato dalla Bloodline. Solo Sikoa ha visto sgretolarsi parte del proprio gruppo dopo il duro confronto con Tama Tonga e Talla Tonga. Le tensioni interne sembrano ormai insanabili e il futuro della fazione appare più incerto che mai.

Nel complesso SmackDown ha preferito puntare sulla costruzione delle storyline piuttosto che sui colpi di scena. Una scelta che ha funzionato: ogni rivalità è arrivata a Night of Champions con motivazioni chiare e con un livello di tensione elevato, lasciando ai match il compito di scrivere il capitolo successivo.

Ora la parola passa al ring.

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